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La storia : Nel 1930 i dischi del Trio Matamoros o il Sestetto Habanero divennero molto popolari in Congo e Senegal e più tardi furono molti gli artisti africani tra i quali Tabu Ley Rochereau o l’Orchestra Baobab che realizzarono versioni dai temi classici di Ray Barreto, Johnny Pacheco o l’Orchestra de Aragon.
Di fatto, il soukous congolese si denomina anche congo-rumba e l’impronta che ha lasciato nella musica cubana è chiaramente percettibile.Di fatto, il soukous congolese si denomina anche congo-rumba e l’impronta che ha lasciato nella musica cubana è chiaramente percettibile.
Perché la “clave” questo “3-2” tipico della musica afro-cubana – del “son” (nato alla fine del XVI° secolo a Santiago di Cuba) della “salsa” attuale, non è altro che il ritmo ancestrale dei tamburi e delle campane che accompagnano l’uscita delle maschere a Bénin, a Togo, in Nigeria… Possiamo ritrovarlo sotto diverse forme nei numerosi rituali animisti, dal Congo alla Costa d’Avorio passando per il Mali ed il Senegal. E’ per questo che la musica cubana è stata accolta, un po’ dovunque in Africa, come una musica familiare e affatto “straniera”.
Nasce Africando
Con questi precedenti era chiaro che prima o poi sarebbe dovuto nascere un progetto come Africando, un gruppo formato da senegalesi e latini, che è stato riunito da Boncana Maiga, un flautista malinese che molti anni prima, nel 1965 aveva formato il gruppo Maravillas de Mali seguendo la struttura dell’Orchestra de Aragon, prima di rimanere affascinato da Cuba, dove era rimasto per seguire i suoi studi.
Il gruppo Africando si forma nel 1992 ed è composto in principio da tre cantanti senegalesi Nicholas Menhelm, Pape Seck, che firma la metà delle composizioni e Medoune Diallo (ex cantante dell’Orchestra Baobab).
Gli Album
I due primi album “Trovador” (1993) e “Sabador” (1994) uniscono la lingua mandinga, sérère e wolof ai repertori cubani, messicani e portoricani magnificati da una sezione di ottoni della salsa newyorkese. La morte prematura di Pape Seck nel 1995 addolora il gruppo ma per fortuna troveranno in questo tragico avvenimento una ragione in più per rinascere con un nuovo gruppo. I due album seguenti “Gombo Salsa” e “Baloba”, aprono nuove frontiere e accogliendo Tabu Ley Rochereau, Sekouba Bambino (Guinea), Eugène Shoubou (Haiti) e Béninois Gnonnas Pedro, Africando si impone nelle discoteche ed in tutte le radio africane, europee e delle Antille. Oggi Africando continua a rappresentare la generosità e l’apertura senza frontiere, in nome di questo amore universale per la musica che dimostra così bene la comune passione di tutti gli africani per il genio dei loro cugini latini.
BETECE
Per questo quinto album, Africando ha colpito alto e forte. Oltre agli eccellenti musicisti come Medounne Diallo, Gnonnas Pedro, e Ronnie Barro, ritroviamo in “Betece” degli invitati così prestigiosi quali Salif Keita, Thione Seck, Koffi Olomide ed Amadou Balake. Risultato magistrale. Le tredici tracce che compongono l’album ci offrono un festival di voli vocali, di melodie trascinanti e di ritmi irresistibili. Questo quinto album è il più completo degli Africando.
AFRICANDO ALL STARS B E T E C E
- Mandali
- Mye Na We
- Betece
- Hwomevonon
- Ntoman
- Carpintero
- Scandalo
- Sonfo
- Sey
- Mopao
- Pepita
- Naliye Gnimo
- Doni Doni
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