Luis Miguel Gallego Basteri, nato a San Juan de Porto Rico (Messico) il 18 Aprile 1970, dallo spagnolo Luis Gallego Sanchez e dall'italiana Marcella Basteri. Fin da piccolo Luis respira nell'aria la musica, il suo papà, infatti, suonava la chitarra e componeva canzoni.
Gli piaceva ascoltarlo e cantare. La sua mamma, invece, gli trasmette l’amore per l’Italia. Nel periodo della sua prima infanzia viaggia tra il Messico, gli USA e vari paesi sudamericani a causa del lavoro di suo padre, cantante col nome di Luisito Rey. La prima opportunità di esibirsi davanti al pubblico arriva grazie all'attore Andrés García: il successo e l'attenzione ottenuti convincono il padre Luis ad appoggiare la sua carriera artistica. Qualche tempo dopo, infatti, Luisito Rey si adopera per cercare un contratto discografico per il figlio riuscendo a farlo cantare al ricevimento di nozze della figlia dell'allora presidente del Messico. Per Luis Miguel è il successo: tutti ammirano la sua voce e la sua assoluta sicurezza sul palco. Poco dopo suo padre firma per lui il primo contratto discografico: è con la EMI e Luis Miguel ha 11 anni.
Artisticamente parlando, nasce alla tenera età di 12 anni incidendo il suo primo disco “1 + 1 = 2 innamorati”, il cui successo è immediato (siamo nel 1982) e viene presentato come El Sole de México (Il Sole del Messico), soprannome che ancora oggi utilizzano i suoi fans.
Dopo l’uscita del suo secondo album: “Directo al corazon e Ya nunca mas”, colonna sonora anche del suo primo film, Luis diventa un idolo non solo nella sua patria ma anche in Argentina, Cile e Venezuela. Nel 1984 incide “Palabra de honor”.
E’ proprio nel 1984 che Luis Miguel appare per la prima volta su un palco italiano, quello del Festival di Saint Vincent, dove si esibisce, come ospite straniero, con la canzone: “Non mi devi trattar così”. Il brano non ha molto successo, ma Toto Cotugno, ascoltando le sue canzoni (ricordiamo che aveva già due anni di carriera alle sue spalle) rimanendone impressionato lo contattò.
Infatti, nel 1985, si presenta al Festival di Sanremo con la sua prima canzone in italiano “Noi ragazzi di Oggi” (scritta da Toto Cotugno) e viene premiata per il secondo posto.
L’Italia inizia ad apprezzare le grandi doti di questo piccolo ragazzo che a soli 14 anni dimostra professionalità, presenza scenica, talento ed eleganza. La tournée estiva per il Bel Paese fu un trionfo. A soli 15 anni Luis Miguel mostrava sicurezza e maturità, grinta, muovendosi sul palco con naturalezza. Il repertorio comprendeva, oltre alle canzoni dell’album italiano, anche alcuni brani della tradizione musicale spagnola e inglese.
Nello stesso anno (1985) incide “Me gustas tal como eres” in coppia con Sheena Easton, e vince il premio Grammy Awards. Contemporaneamente esce il suo secondo film “Febbre d’amore” e si aggiudica anche il premio “Antorcha de Plata” a Viña del Mar in Cile. Purtroppo dopo questa esplosione di successo cade il silenzio sul suo nome in Italia, ma i suoi innumerevoli successi, nonchè premi, seguitano portandolo alla ribalta nel resto del mondo.
E’ tra il 1986 ed il 1988 che cambia casa discografica, firma un contratto con la WEA realizzando l’album “Soy como quiero ser” che vince 8 dischi d’oro e 5 di platino. “Un hombre busca una mujer” registra un grande successo occupando per un lunghissimo periodo le primissime posizioni di tutte le classifiche latino-americane.
Nel 1990 immenso successo con l’album “20 Años” che vende ben oltre 600.000 copie piazzandosi al primo posto nella classifica dei dischi più venduti in Messico. Inizia una tournée negli Stati Uniti e si esibisce al Madison Square Garden. La sua musica arriva fino a Montecarlo dove vince il premio “Best Latin American Singer” per World Music Award .
Il suo cammino musicale seguita e nel 1992 inaugura “L’Auditorio Nacional” in Messico esordendo con “Romances”; l’album consegue ben 15 dischi di platino. Ancora una volta le canzoni da lui presentate diventano un successo in paesi come Australia, Giappone, Belgio, Francia. Partecipa nello stesso anno alla chiusura della “Expo- Sevilla 92” e una sua canzone viene inserita nel disco realizzato per le olimpiadi di Barcellona nel 1992.
Il 1993 lo vede diventare produttore di se stesso ed esordisce con l’album “Aries” che vende 2 milioni di copie ottenendo un Grammy “Miglior Disco Latino”. Vince anche altri diversi premi come “Lo Nuestro” per l’album “Romance”, in Venezuela “Ronda” come miglior artista e miglior album, in Corea il “Global Music video Award”, in Argentina l’ACE Trophy, negli USA “MTV Music Video Award” con la canzone “America”. Per la prima volta, inoltre, un’artista latino -Luis Miguel- si esibisce al Medison Square Garden di New York, all’anfiteatro di Los Angeles per ben 4 sere consecutive e all’Auditorio Nacional del Messico registrando il tutto esaurito per 10 sere di seguito.
Nel 1994 co-produce il suo decimo disco “Segundo Romance” che presenta all’Auditorio Nacional di Città del Messico. “Segundo Romance” ottiene il disco d’oro negli Stati Uniti e “Romance” quello di platino. Inoltre la canzone “No sé tu” contenuta nell’album Romance viene scelta come colonna sonora del film “Ciao Julia sono Kevin” con Michael Keaton e Geena Davis. Ma in questo anno ha anche una grandissima soddisfazione partecipando a “Duets II” e cantando a duetto con Frank Sinatra il brano “Come fly with me”, canzone meravigliosa.
L’album “Segundo Romance” ottiene il terzo Grammy nella categoria “Miglior realizzazione del Pop Latino", il premio “Lo Nuestro” come miglior album dell’anno, miglior artista e miglior video per la canzone “La media vuelta” diretto da Pedro Torres. A Montecarlo vince il Word Music Award come miglior artista latino. Dopo lo spettacolo presso l’Auditorio Nazionale di Città del Messico (estate 1994), nel 1995 esce “El concierto”, ossia la registrazione dello spettacolo dove possono essere ascoltati dal vivo suoi grandi successi e canzoni inedite come “Si nos dejan” e "Amanecí entre tus brazos", cantate insieme ai Mariachi; con “El concerto” vende in tutto il mondo un milione di copie aggiudicandosi il disco d’oro per il video.
Nello stesso anno viene invitato all’ottantesimo compleanno di Frank Sinatra (invitato da “The Voice” in persona).
Le conferme per il suo talento ed i premi continuano ad arrivare, nel 1996 vince nuovamente il premio “Lo Nuestro” come miglior cantante maschile nella categoria del Pop/Balada.
Essendo di carattere schivo e riservato, timido davanti ai media e al pubblico, Luis Miguel non ama parlare della sua vita privata, quindi non si sà molto di lui, anche se una volta affermò di aver avuto molti dolori durante il cammino. Ma oltre ai dolori privati ci sono stati gli "scandali" in cui i media tentano di tanto in tanto di coinvolgerlo, senza però riuscire a farlo retrocedere dalla decisione presa quando, stanco di pressioni e pettegolezzi, ha smesso di raccontarsi ai giornalisti ed è diventato il più inafferrabile tra gli artisti sudamericani. Ad ogni tentativo di scandalo corrisponde il silenzio del cantante, che di tanto in tanto sostiene che potrebbe raccontare un giorno la sua verità in un'autobiografia, ma che per ora si mantiene sempre lontano da ogni polemica. Luis Miguel è legatissimo a ciò che resta della sua famiglia, i due fratelli minori, Alejandro e Sergio, con cui si vede durante le tradizionali vacanze natalizie ad Aspen, in Colorado, e in estate ad Acapulco. Di tanto in tanto Alejandro lo accompagna nei tour e Luis Miguel lo definisce pubblicamente "il mio migliore amico"; le leggende vogliono che non manchino i litigi, ma Alejandro è il custode geloso dei segreti del celebre fratello. Sergio, il più piccolo, ha 14 anni meno del cantante, che lo ha protetto con furore dall'attenzione dei media e dai parenti paterni dopo la morte di Luisito Rey, garantendogli quella vita anonima che si è negato scegliendo la musica e la fama.
Sempre nell'anno 1996 Incide "Sueña" colonna sonora del film di Walt Disney "Il Gobbo di Notre Dame”.
Produce "Nada es igual” e gira il videoclip della canzone "Dame" diretto da Alemán Marcus Niespel. In questo stesso anno inaugura la sua stella e lascia le impronte nella famosa strada di Los Angeles, la Walk of Fame, affianco a quella di Sofia Loren e Frank Sinatra. Inizia una tournée negli Stati Uniti e nei paesi ispanici. Per l’anniversario del Caesar’s Palace di Las Vegas canta la versione inglese di "Sueña" “Someday”.
Il terzo disco dei boleri “Romances”, esce nel 1997 e supera i record raggiunti da “Segundo Romance" collocandosi alla quattordicesima posizione dei Billboard già nella prima settimana. Parte così, un tour mondiale in molte città degli Stati Uniti, del Messico e del Sud America. “Romances” vince 50 dischi d’oro. La rivista Pollstar definisce Luis Miguel il primo cantante latino tra 20 migliori artisti.
Nel 1998 "Romances" regala a Luis Miguel il suo quarto Grammy e a Montecarlo vince il suo quarto World Music Award. Dopo 8 anni di assenza, Luis Miguel ritorna in Spagna per realizzare una conferenza stampa e alcuni concerti.
Luisi Miguel nel 1999 produce l’album “Amarte es un placet” che presenta ufficialmente a Madrid iniziando ufficialmente i concerti nella “Plaza de Toros”. La tournée tocca varie città quali: Barcelona, Zaragoza, Valencia e prosegue poi, per il Sudamerica: in Brasile, Argentina, Cile. In Cile e Argentina la WEA gli offre il premio “Diamante”in quanto artista che ha venduto più dischi di tutti i tempi nei paesi del Sud America.
Il suo tour prosegue anche negli USA e nel 2000 tocca le città di: Bakersfield, Los Angeles, Minneapolis, New York, Miami, Chicago. All’Auditorio Nacional del Messico si esibisce per 24 concerti consecutivi superando i record del 1997. Riceve 4 dischi di platino per la vendita di ben 700.000 copie solo in Messico. E’ il miglior artista del 2000. Negli USA riceve il premio Billboard Latin Music Award come miglior disco Pop dell’anno. Termina la sua tournée a San Diego e Chula Vista.
E’ questo l’anno in cui esce “Vivo" dove si ritrovano le canzoni di “Amarte es un placer” e canzoni rancheras come “La bikina” e “Y” che interpreta insieme alla banda de “La Mariachi 2000”.
Riceve la nomina per i Grammy Latini come miglior Album pop, migliore interpretazione vocale con le canzoni di "Tu Mirada" e "O tu, o ninguna". Inoltre, per la quarta volta riceve i premi Ritmo Latino/La Gente come miglior Artista Pop Maschile. "Amarte es un Placer" è il videoclip e l’album dell’anno.
Nel 2001 con l’album “Vivo” vince il Latin Billboard Award come miglior album de Pop. Riceve la nomination per: World Music Award, per i Grammy Latino nella categoria miglior Album Pop Maschile con "Vivo", per il Premio Ritmo Latino nella categoria miglior Artista Maschile Pop e come miglior Album dell’anno. La canzone "Amor Amor Amor" viene trasmessa in tutte le radio del mondo e diventa la colonna sonora della telenovela "El Manantial". Segue il videoclip registrato a Los Angeles dove i fans di Luis Miguel hanno l’occasione di potervi parteciapre.
Michael Jackson invita Luis Miguel ad incidere "What more can I give?". E’ una canzone dedicata alle vittime delle Torri Gemelle, che esce in versione inglese e spagnola. A metà novembre esce in Spagna, "Mis Romances" e poi in America Latina. Vince per questo CD il disco d’oro e di platino, solo dopo la prima settimana dell’uscita sul mercato, in quanto vende circa un milione e mezzo di copie.
Instancabile ed inesauribile il 2002 lo vede proseguire in una nuova tournée che da San Diego, tocca tutti gli Stati Uniti per poi proseguire nella Repubblica Domenicana, dove ritorna dopo 6 anni di assenza. Il concerto è mandato in onda dalla TV nazionale. Il tour continua a Puerto Rico e in Messico fino a giungere in Spagna con 4 spettacoli nelle città: Benidorm, Barcelona e Madrid, dove giungono fans da tutte le parti d’Europa: Francia, Italia, Germania. Contemporaneamente esce l’album "Mis Boleros Favoritos", una compilation di boleri con la quale festeggia i primi venti anni di carriera.
Nel 2003 esce l’album “33”, per il quale riceve un disco di platino in Argentina e Cile, tre dischi di platino in Messico e due in Spagna. Inizia la tournée che lo porta in Argentina, Cile, Messico. Vince il premio Billboard per il miglior tour. E’ in vetta alla classifica della Billboard “Top Latin” per ben 3 settimane.
Nei primi mesi del 2004 Luis Miguel batte ogni record con 24 concerti all’Auditorio del Messico. La Warner Music messicana gli fa dono del disco di platino per aver venduto mezzo milione di copie dell’album "33" in soli 4 mesi. Nell’estate del 2004 inizia a lavorare ad un nuovo disco "México en la Piel" con l’accompagnamento del “Mariachi Vargas de Tecatitlán”. Il primo singolo è "El Viajero”, mentre prosegue il tour spagnolo di “33” che parte da Santiago de Compostela, Valencia, Madrid, Alicante, Barcelona e termina a Zaragoza. Il tour “33” continua, dopo l’avventura spagnola, in Guatemala, Ecuador, Colombia, Panama, dove riceve le chiavi della città e si conclude in Perú. L’otto di Novembre esce ufficialmente "México en la Piel" e in soli due mesi vende ben 500 mila copie, ottenendo il disco di diamante. Il disco è presentato in Messico e in Spagna con due conferenze stampa.
Il 21 gennaio 2005 “Mexico en la piel” esce anche sul mercato italiano. A fine estate la Warner Music propone “Mexico en la piel” in versione Diamante, è gli dona il disco di Diamante per le numerose copie vendute di Melp. A settembre inizia il Tour negli Stati Uniti, per poi proseguire nel Sud America. A fine anno esce la raccolta dei Grandes Exitos in tre versioni, una compilation dei suoi maggiori successi dal 1987 ad oggi con due bonus track "Misterios de Amor" e "Si te perdiera" e una selezione dei miglior video. In Italia la prima versione esce a metà dicembre.
Sembra che Luisi Miguel torni a fare nuovamente capolino nel nostro Paese e nel 2006, a fine gennaio, esce sul mercato discografico italiano la seconda versione del disco “Grandes Exitos”, una raccolta di tutti o quasi i video clip realizzati dal cantante.
Il 1° gennaio 2007 - Luis Miguel diventa papà di Miguel nato a Los Angeles (la mamma è Aracely Arámbula). E’ la rivista spagnola HOLA che annuncia a tutto il mondo il grande evento. 
Nel marzo 2007 torna in Spagna per una serie di concerti che lo vedono protagonista del tour per celebrare i suoi venticinque anni di “reinado”. Undici tappe entusiasmanti che si sono susseguite in tutta la penisola iberica, isole comprese, dove il cantante messicano, elegantemente vestito ad inizio spettacolo e superbamente ranchero a conclusione, si è esibito accompagnato dai “suoi” famosi mariachi. Uno show convincente ed entusiasmante con cui Luis Miguel ha ripercorso 25 anni di brillante carriera, attraverso un repertorio che ha incluso i successi più recenti, ma anche le canzoni degli inizi, come "Decidete" o "Muchachos de Hoy", la versione spagnola del successo sanremese "Noi, ragazzi di oggi". Inevitabile il tutto esaurito.
Il 19 aprile 2007 viene pubblicato il cd “Mas che Never” tributo alla carriera di Luis Miguel fortemente voluto dal fan club italiano e dalla U.d.U Records Il cd raccoglie dodici canzoni delle quali Luis Miguel è stato anche autore, e che sono ora interpretate in modo del tutto originale da cantanti esordienti. Non semplici cover, ma remake personali dove si alternano diversi stili musicali , dove l'inglese si mischia all'italiano.
Mas Che Never (U.d.U. Records WMWDTGA 025, date release 19 Aprile 2007)
Concido (Roma) - Dimelo en un beso Eugene (Latina) - Como es posible que a mi lado Il Sogno di Giada (Ascoli/Teramo) - Sol arena y mar Audiomatica (Roma) - Un dia mas Algebra (Benevento) - Que hacer Chiarastella (Roma)- Tu solo tu Blood Mosquito (Bologna) - Eres Nunc Est Bibendum (Chieti) - Te propongo esta noche Angelo Elle (Latina)featuring Khaoticos(Honduras)-Con tu besos Nequizia (Bari) - Quiero Orient Express (Bari) - Como es posible que a mi lado Ondamedia (Roma) - Sol arena y mar
Nel Settembre 2007 Il cantante messicano inzia la sua tournée partendo dall’Europa e precisamente in Spagna con 11 date tra aprile e maggio, per poi proseguire in America Latina. Protagonista è la musica che diventa un coro universale tra i giovani di tutto il mondo nelle serate dei concerti. Si sà che dovrebbe essere in lavorazione un prossimo lavoro del cantante che sarà qualcosa di nuovo e emozionante e,forse, un concerto in Italia il prossimo anno (2008).
Da non dimenticare la sua esaltante partecipazione a Las Vegas il 17 settembre 2007 per il grande giorno della Festa della Indipendenza Nazionale messicana al Coloseum del Hotel Casinò “Caesar Palace” di Las Vegas. Luis MIguel si è presentato elegantemente vestito di nero, un po’ appesantito ma con una nuova pettinatura affascinante che ha ricordato un po’ quella di Frank Sinatra. Possiamo concludere dicendo che questo ragazzo è davvero un grande artista che ci ha saputo regalare preziose interpretazioni non solo del nostro patrimonio musicale, interpretando canzoni come: “Ciao, Ciao Bambina”, “24.000 baci”, “Il cuore è uno zingaro”, “Volare”, per rendere omaggio alla terra della sua mamma, ma anche interpretando generi quali boleros e rancheras sconosciuti ai giovani ma tanto cari alla sua terra: il Messico.
   |