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Fiesta 2008 - Festival Latino Americano Stampa
(12 voti)
di Terry   
martedì 08 luglio 2008

Image14a Edizione del Festival Internazionale di musica e cultura a Roma, anche quest'anno ha aperto i suoi battenti e si presenta con le sue atsmosfere caraibiche offrendo un'ampia panoramica della musica latina. 

A seguire i commenti dei nostri amici su alcuni concerti.

 

 
Commento della nostra amica Melissa (alias Usted)
 

ImageMartedì 1° Luglio - Los Van Van

Partendo dal presupposto che i Van Van sono come la Roma: non si discutono, si amano  .. che dire?

Solito concerto dei soliti Van Van. 
Come sempre apertura con "Chapeando" (non ci potevo credere che anche questo concerto iniziasse così!  ), seguita da "Tim Pop con Birdland" (che non mi piace.. e infatti ce ne siamo andati a fare un giro coi "pupy" ).
Particolare il modo in cui Yeni ha interpretato "Despues de Todo".. e c’è da dire che almeno stavolta l’improvvisazione è stata diversa dal solito.. almeno quella! 
“Novità” in scaletta (le virgolette non sono un caso) "Muevete", "Si a Una Mamita" (quanto mi piace!!) e "Por eso me mantengo" (quella che io pensavo avesse vent'anni e invece è nuova  )
Un unico “bis” concesso: "Te pone la cabeza mala" (che neanche avevo riconosciuto  ) .

Ho trovato J. Formell in ottima forma, Roberton ca.z.zaro come al solito, e un Mayito più disponibile a stare in mezzo alla gente 

Concludo dicendovi che suoneranno di nuovo a Fiesta domenica 13 luglio. Il mio consiglio a chi non li vede almeno dall’estate scorsa è di andare .. invece per quelli che quest'inverno erano al Caruso.. mi astengo dal dare consigli.

 

 
Commento della nostra amica Melissa (alias Usted)
 
  

ImageLunedì 7 Luglio - Pupy y Los Que Son Son

Peccato, veramente peccato per chi si è perso questo che, a mio parere, è stato in assoluto il più bel concerto di questo gruppo, che personalmente amo molto. 

L'assenza di Pepito e Chocolate è saltata immediatamente all'occhio quando la formazione è salita sul palco.. però, nonostante il grande affetto che mi lega a questi due Artisti, devo dire che a parte alcuni brani, dove si sentiva un pò la mancanza di Pepe (soprattutto nei cori, a dire la verità), la "nuova" formazione non ha assolutamente nulla da invidiare a quella passata.

Concerto totalmente NUOVO, dall'inizio alla fine. Uno di quei concerti che vorresti durassero 5 ore!  Tanti i brani presenti nel nuovo disco, meravigliosa "La Fiera" dal vivo, bellissima Lily (la nuova, esplosiva, cantante) nella sua interpretazione di "Vecina prestame el Cubo" (nel disco è cantata da Omara Portuondo) e molto molto brava cantando "Un Poquito al Reves" (originariamente interpretata da Pepe).

Una nota a parte va doverosamente fatta per Mandy.
Ragazzi, quando si dice di aver assistito alla crescita di un Artista, nessuno può essere preso ad esempio meglio di lui! 
Padrone incontrastato del palco, carico a mille, con un controllo sulla sua voce pazzesco.. e la sua "solita" improvvisazione nella quale è bravissimo.
Tanti tanti complimenti a questo ragazzo, che tra le sue tante doti ne ha una che pochi possono vantare: l'UMILTA'.

Un Cesar Pedroso "chiacchierone" ieri sera, felice di essere a Roma, grato agli Italiani che ha detto essere i primi promotori della musica cubana in Europa.
Perfetto "padrone di casa" quando sul palco è stato il CAOS!! Isaac Delgado, Elito Revè.. Sinsonte 

Potrei scrivere per ore del concerto di ieri.. ma non riuscirei a trasmettervi la gioia e le emozioni che abbiamo provato stando lì.

  

 
Commento della nostra amica Melissa (alias Usted)
 
  

ImageMercoledì 9 Luglio – Issac Delgado

E’ sempre un piacere ascoltare live quest’Artista, che mancava da Roma dal 2005 (se ricordo bene).
E’ stato un bel concerto, caratterizzato dalla bellissima voce di Delgado, dal suo interagire col pubblico (continuamente invitato a cantare e a battere la clave  ) .. e dal carisma coinvolgente del bassista nonché direttore dell’Orchestra (così lo ha definito Issac  ).

Quasi due ore di concerto con buon mix tra “il vecchio e il nuovo”.
“En Primiera Plana”, “ La Mujer Que Màs Te Duele”, il medley che (almeno a Roma) balliamo da diverso tempo e che comprende, tra gli altri, “Necesito una Amiga”/ “Que te pasa loco” / “No me mires a los ojos” … e poi.. “Vengo Venenoso”, “Soñe” (la canzone più ballata di tutte, durante il concerto  ) .. e una cover di Pino Daniele “Quando”.

Ed infine.. un bis che ha iniziato cantando “.. nacì en l’Havana, soy havanero..” e che mi ha emozionata.. sarà che io penso sempre a come ci si deve sentire a stare lontani dalla propria Patria.. non per scelta, ma per “necessità”  .. ma questo è un altro discorso. 

PS Non vi ho raccontato del "solo" di Pupy al piano.. sennò sembro troppo di parte! 

  

 
Commento della nostra amica Melissa (alias Usted)
 
  

ImageLunedì 21 Luglio - Ruben Blades

Tanti tanti complimenti ad un Artista che, a 60 anni appena compiuti (se ricordo bene, mi pare abbia detto che il suo compleanno è stato il 17 luglio  ) ha la carica e la voce di un vent'enne.

La sua voce.. è stata la cosa più emozionante e bella.. soprattutto quando ha cantato "El Padre Antonio Y Su Monaguillo Andres ", una canzone che adoro, mi fa venire la pelle d'oca. Per chi non la conoscesse, consiglio di leggere il testo.

"..El padre condena la violencia/Sabe por experiencia que no es la solución.. Antonio cayo, ostia en mano y sin saber por qué/Andrés se murió a su lado sin conocer a Pelé/y entre el grito y la sorpresa, agonizando otra vez/estaba el Cristo de palo pegado a la pared. Y nunca se supo el criminal quién fue/del Padre Antonio y su monaguillo Andrés.."

Purtroppo la mia conoscenza discografica di R. Blades è limitata.. quindi sono pochi i titoli dei suoi brani a me conosciuti.
Di certo però posso dirvi che il concerto è iniziato con "Juan Pachanga", che ha cantato "Plastico", "Decisiones" ed ovviamente "Pedro Navaja", richiesta a gran voce e stracantata dal pubblico presente (quasi tutto latinoamericano), per concludere con un bis assolutamente inaspettato (pare non ne conceda mai): "Muèvete".. e si, proprio la canzone de Los Van Van.. con un testo però completamente rivisitato. Ve ne riporto una parte, tanto per farvi capire il senso:

Del Caribe a Soweto en áfrica va nuestra canción
como un saludo, para los que defienden su derecho
a libertad y usan la razón como su escudo.
No hay bala que mate a la verdad cuando la defiende
la razón. Reunámonos todos para acabar con la
maldad; muévete y pon todo el corazón.

Che dire? Un concerto diverso da quelli "soliti". Secondo me Blades (seppur accompagnato da un Orquestra strepitosa, otto musicisti "compatti", bravissimi.. soprattutto i tre fiati ed il pianista) si deve proprio ASCOLTARE, si deve capire quello che dicono le sue canzoni.. altrimenti "non ha senso" andarlo a vedere.

 


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