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Commento a cura di Melissa M.
Foto di Alessandra M.
Roma - 31 luglio 2008 - Concerto
Possiamo sicuramente dire che è valsa la pena aspettare tanto prima di poter assistere di nuovo ad un concerto di Manolito Simonet y Su Trabuco, che mancava da Roma dall’estate 2007 (quando si esibì al Cinecittà Village).Il concerto di giovedì 31 luglio è stato un’ulteriore conferma di come un’Orchestra cubana sia in grado di reinventarsi anche quando non può più contare su una delle “colonne portanti” del Gruppo. Mi riferisco ovviamente all’assenza di Sixto Llorente, “El Indio”, cantante del Trabuco dal 1999, anno in cui uscì l’Album “Marcando la Distancia” (tutti conosciamo la sua interpretazione di questo brano ballato ancora oggi, a distanza i quasi 10 anni!). Così come hanno dovuto fare altri Direttori in questo stesso periodo, da Cesar Pedroso con Pupy y Los Que Son Son a David Calzado con la sua Charanga Habanera, anche Manolito Simonet si è trovato a dover sostituire uno dei suoi cantanti, forse proprio quello a cui il suo pubblico era più affezionato.
Per il suo Trabuco, Manolito ha scelto il giovane Norisley Valladares Gómez, detto “El Noro”, ex “Salsa Mayor” (il gruppo di M. Blanco). Devo dire che la sua è stata una scelta azzeccatissima , sia a livello di voce che a livello di presenza sul palco. Incredibile la carica di questo ragazzo, sembrava si stesse divertendo quasi più di noi.. carisma da vendere e voce impostata, calda, modulata perfettamente. Veniamo al concerto vero e proprio.
Iniziato (come quasi tutti quest’anno) alle 22.30, è stato l’evento (chiaramente esclusi i concerti di salsa in area rock) che ha registrato più pubblico a “Fiesta!”. Sono stata presente a tutti i concerti e nessuno ha contato le stesse presenze di ieri. I brani suonati sono stati quasi unicamente quelli facenti parte dell’ultimo lavoro di Manolito Simonet (mi riferisco all’Album “Control”, uscito in Italia a maggio di quest’anno).
Da “La Habana me llama” (che forse non tutti sanno essere stata scritta da Roberto Carlos “Cucurucho”, il tastierista de Los Van Van) che ha aperto le danze, fino a “El relampago”, passando per “Control” e “Loco por tus besos”.
A proposito di “Loco por tus besos”, volevo dire ancora una volta di come rimango colpita dall’espressione di gioia e stupore che appaiono sul volto di Ricardo Amaray quando si rende conto che TUTTI i presenti sanno le parole a memoria e cantano questa canzone con tanto trasporto!
Non sono mancati vecchi successi.. da “Locos por mi Habana!” a “Y todavia no” .. per concludere con “Marcando la Distancia”… Difficile eredità quella lasciata da S. Llorente al giovane “Noro”, ma credo di poter affermare che siamo rimasti tutti piacevolmente sorpresi dalla sua interpretazione di questa canzone (uno dei bis) che ha chiuso il concerto.
Nota da segnalare della serata è stata l’improvvisazione sul palco di Tirso Duarte, che abbiamo avuto in concerto a Roma domenica 27 luglio e che a breve riavremo il piacere di riascoltare.
Per “el Trabuco” invece dovremo pazientare fino al prossimo inverno.. sicuri che anche questa volta varrà la pena aspettarlo! FOTO CONCERTO DEL 31 LUGLIO 2008 - ROMA - FIESTA
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