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Che cos'è? Quali sono le sue origini? Il ritmo Changüí ha una lunga storia alle sue spalle; risale al XIX secolo, 1860 circa, una tradizione nata a Cuba nella Regione padre del Son: Guantanàmo. È uno dei 25 generi musicali che Cuba ha generato come il Nengón, il Kiribá, che solo a Guantanàmo sono tenuti in vita come il primo giorno.
Torniamo al periodo tra il 1871 ed il 1899 quando intere famiglie nelle aree di Yateras, El Salvador, Manuel Tames, Guantanàmo, si incontravano organizzando grandi feste (cumbanchas) soprattutto nei periodi di Natale, la Festa dei Santi, era un modo per interfamiliare la festa popolare con la musica, le danze ed il divertimento, un'espressione culturale dei costumi che definirono un determinato contesto rurale-urbano di quelle zone.
I testi delle canzoni, che facevano ballare tutti, non avevano uno specifico tema, era su ispirazione del cantante che in quel momento, all'unisono con il gruppo musicale, si esprimeva nel montuno. Il solista svolgeva da guida alternando improvvisazioni con il coro ed il coro rispondeva.
Non esistevano dei gruppi già strutturati di changüí, si formavano spontaneamente, era sufficiente che iniziava una festa e subito arrivavano i suonatori. Duravano due o tre giorni, senza interruzioni, si svuotavano centinaia di bottiglie di rum, vino, si mangiava maiale, frittelle di merluzzo bianco, si ballava e si restava a dormire nelle amache sotto gli alberi.
Il ritmo vibrante che lo caratterizza si ottinene grazie al guayo (o gujro), uno strumento che somiglia molto ad una grattugia di metallo che viene strofinata con una bacchetta (usata anche nel merengue le cui origini risalgono all'isola di Haiti). Appare anche il bongò, ma non quello di uso comune bensì quello creolo, a volte la botijuela, un vaso in cui il musicista soffia producendo dei suoni di basso, il très (chitarra cubana), le maracas -la cui sonorità rispetto al son nel changüí prevale- e la marimbula.
La parola "Changüí ", curiosando in alcuni dizionari enciclopedici cubani, significa "antico ballo di gente ordinaria". Alcuni studi hanno trovato radici africane bantù (Congo) in questo ritmo, riconoscibili dal nome di una divinità (oricha) di origine africana. Il signore del tuono, del fulmnie, del fuoco e della guerra: Changò.
Ancora oggi questo genere musicale è popolare nelle zone in cui è nato, trasformato nella più alta espressione della vita contadina di quella parte dell'isola di Cuba. Con il suo ritmo, oggi, si celebrano compleanni, matrimoni e anche riti funebri.
Uno dei gruppi di changüí più importanti incaricati dalle istituzioni culturali locali alla conservazione del genere musicale, è il Gruppo Changüí de Guantànamo, composto da membri che hanno tra i 58 e gli 85 anni; diventato fonte di studio da parte dei ricercatori musicali internazionali di fama ed oggetto di film per il cinema e video. I suoi iniziatori furono Latamblet Veranes Arturo e suo fratello Reyes (chiamato "Chito").
Il 14 febbraio 2007 è stata fondata a Cuba La Casa del Changüí "Chito Latamblet Veranes" nel barrio La Loma del Chivo. Ispiratori del progetto il Presidente de la Asociaciòn Cubana de Artistas Artesanos della Provincia Miguel Utria Noa e Carlos Hernàndez ex Direttore della cultura per venti anni, Alberto Brauet.
Altri gruppi storici del changüí nell'isola sono: Changüí Guantànamo, Estrellas Campesinas, Los Morenos del Changüí , Ariel y su Mezklan, Joyas del Caribe, El Guajiro y su Changüí , Nengòn Kiribà (Baracoa).
Nel corso del Novecento il gruppo che più si è impeganto per mantenere il contatto con la radice del changüí è l'Orquesta Revè di Elio Revè originario di Guartànamo.
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