| Alex Bello |
| di Alessandra | |
| giovedì 26 febbraio 2009 | |
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Intervista e foto a cura di Alessandra M.
Domanda: In questa tourneè per l'Europa stai lanciando il tuo nuovo lavoro "Sueño de un amor". Si tratta di un album o di un singolo?Alex Bello: "Sueño de Amor" è il nuovo singolo che stò lanciando ora, la nuova produzione si chiamerà "Los 10 Mandamientos del Amor". Ancora non l'ho lanciato perchè è in fase di lavorazione, terminerò gli ultimi ritocchi non appena rientrò a Miami, praticamente è pronto. Conterrà cinque brani che parleranno di cose positive come l'amore e cinque brani che parleranno dell'odio, il rancore, le bugie. E' un progetto molto grande per il quale avevo preparato ben sessanta temi tra i quali ho dovuto scegliere i migliori dieci. Collaboreranno con me altri artisti come Monchy y Alexandra e Alejandra. D.: Moncky y Alexandra li conosciamo, ma questa Alejandra chi è? Alex B.: Alejandra è una ragazza messicana che canta molto bene e stà lavorando per me. Moncky è molto contento di questo progetto che stà nascendo, certo dovremmo aspettare che la gente si abitui a questo nuovo nome che non è Alexandra ma è Alejandra. Moncky per me è un idolo oltre ad essere un grande amico, io sono quello che sono grazie a lui, mi ha dato molti consigli, ho appreso molto da lui. D.: C'è molta amicizia tra di voi, da quanto tempo vi conoscete? (n.d.r. Alex parla molto di Moncky come suo maestro e amico) Alex B.: Conosco Moncky dal 1997. Io stavo lavorando per una orchestra di merengue a Santo Domingo ed avevo bisogno di un corista per incidere una bachata che si chiamava "Ay amor" che qui in Europa non si è mai sentita. Al Direttore chiesi, appunto, un corista e lui mi disse di avere un amico che non cantava bene ma per il coro poteva andare. Accettai la proposta e Moncky si presentò in studio, solo che quando entrò in cabina sentii che era davvero stonato, quindi dissi al mio amico: "ma chi mi hai portato canta davvero male". Allora lui mi consigliò di dargli del Rhum e che si sarebbe di certo sistemato il tono. Comprai una bottiglia e gliela feci bere tutta, ma niente era sempre stonato quindi dovetti dire al mio amico che Moncky non era ciò che stavo cercando. Dopo il fatto seguitammo a tenerci in contatto e davvero non avrei mai pensato che avrebbe raggiunto un così grande successo. Abbiamo condiviso una parte del nostro cammino, certo il suo successo non è tanto quanto il mio. D.: "Los 10 Mandamientos del Amor" sarà il tuo secondo album come solista, prima avevi inciso altri lavori?Alex B.: Si avevo inciso due CD con un'orchestra di merengue che si chiamava La Banda Bella, cantavamo merengue e salsa. Era un gruppo mio e di mio zio e lo devo in onore a mio nonno Chiche Bello che era un grande musicista di merengue conosciuto in tutto il paese. D.: Ma hai anche creato un altro gruppo di bachata che si chiamava Bachata Swing. Alex B.: Si, Bachata Swing fu il primo in assoluto, eravamo in sei, c'era sempre mio zio con me (n.d.r. Josè Luis Bello) ma non abbiamo mai inciso nulla. Era più che altro un gruppo con il quale suonavo nel quartiere, per i bar, nei piccoli locali di zona. Il gruppo La Banda Bella è quello dove ho imparato di più, grazie soprattutto a mio zio del quale ho imitato molte cose oltre al suo atteggiamento sempre calmo e allegro con tutti, fu proprio lui che mi insegnò a suonare la chitarra. D.: Sai suonare anche il basso, giusto? Alex B.: Si certo. La mia vita è molto intensa, ho passato molte esprienze, infatti le mie bachate sono il racconto di storie d'amore vere, vissute. Credo che non si possa scrivere una canzone e riuscire a trasmettere un'emozione se non l'hai vissuta tu in prima persona. Ho due modi di scrivere i miei testi o raccontando o in forma di poesia. Mi piace essere diretto nel testo andare subito al punto, non amo che la gente per capire quello che voglio dire debba prendere il vocabolario e cercare parola per parola. D.: Nel concerto di Roma ho notato che ti accompagnava una band molto giovane, è la tua? Alex B.: E' una band di Barcellona che mi ha accompagnato in Italia perchè non ho potuto portare la mia. Pensa il chitarrista ha appena 17 anni, ma sono molto in gamba. Attualmente lavoro con 3 band, una in Canada che mi segue nei concerti in quel paese, una a New York che mi segue nei concerti negli States e nel Latino America ed una a Santo Domingo. D.: Quanto ti piace suonare in Italia? Alex B.: Moltissimo. L'Italia è la mia preferita perchè è grazie agli italiani che ho avuto la maggior parte del mio successo. Ricordo ancora Andres Rivera di Radio Mambo quando mandò in onda per la prima volta la bachata "Amor Mio". Non avrei mai creduto che raggiungesse un così grande successo, una canzone che mi è costata solo 10 minuti scriverla. Pensa la mia preferita era "Sin Ti" e la balada "Duele el Perderte" che era il mio trofeo. Ora andrò anche nel mio paese Santo Domingo a promuovere "Sin Ti", mentre "Amor Mio" devo ancora promozionarla. Ho ritardato così tanto con il nuovo album proprio per il grande successo di questa bachata, inaspettato; ogni due mesi mi chiamavano in un altro paese per cantarla visto che saltava ai primi posti delle hits. Pensa è stata al primo posto delle classifiche in ben 12 paesi del mondo ed attualmente -2009- è un exito enorme in Ecquador ed Honduras. D.: Nel paese in cui vivi ora, il Canada, come sei accolto in veste di musicista?Alex B.: E' incredibile come il pubblico di Toronto mi appoggi, mi amano molto, mi chiamano sempre nelle discoteche, ma anch'io mi dedico a loro. Vado negli ospedali a trovare i bambini infermi ai quali piace la mia musica, partecipo ad eventi in favore di quei paesi che hanno avuto calamità naturali come terremoti, oppure partecipo a iuniziative a favore di bambini che devono fare operazioni delicate e costose. In questo momento stò appoggiando un'iniziativa a favore di ragazzi-studenti della zona di Nagua e di Cabrera (n.d.r. località nella Repubblica Dominicana) per dar loro i mezzi necessari allo studio come computers, libri ed altro. Tutto questo attraverso feste dove partecipo ed invito anche altri artisti. Per il prossimo anno voglio organizzare un tour per il Canada, Toronto, Montreal, per trovare i fondi per acquistare dei generatori di corrente perchè da noi in Canada non è come qui, la luce va via e si resta al buio per più di 24 ore quindi la scuola rimane chiusa, i professori non possono seguitare le loro lezioni. Insomma ho tantissimi progetti da relaizzare, in fin dei conti la gente mi dà molto ed io voglio dare molto a loro. Mi piace aiutare gli altri, io sono arrivato qui dal nulla, sò cosa significa non avere nessuno che ti aiuta. Ora che ho la possibilità voglio darmi da fare, cantare e dare a chi necessita. Mi piace tanto quando i bambini mi corrono incontro abbracciandomi e sorridendo. D.: Tu hai un figlio ? Alex B.: Si, si chiama Alejandro Antonio ha otto anni e lo nomino spesso nelle mie canzoni. Gli piace la musica e voleva venire con me in questa toruneè. Già scrive delle canzoni e quando viene nel mio studio di registrazione mi fà vedere i suoi lavori. Il prossimo anno lo iscriverò a scuola di piano. Per ora a volte lo porto a delle presentazioni di festival e mi piace molto perchè sale sul palco e non ha timore di nulla. Una volta a Toronto c'erano circa mille persone e quando gli chiesi di ballare lui rispose di si e la gente impazzì dal ridere nel vederlo muoversi. Lui è una grande ispirazione per me. La musica ha un grande potere, ha tanta forza e ci trovi molta forza. La gente mi dice che grazie alle mie canzoni riesce a superare momenti difficili. Cerco di scrivere sempre cose positive, mai cose cattive o che possono offendere. D.: Dopo la tappa di Roma dove andrai? Alex B.: Rientrerò a Toronto per un giorno per partecipare ad una trasmissione televisiva e registrare alcune interviste. Poi andrò per cinque giorni a Miami dove stò lavorando con Moncky y Alexandra a questo mio nuovo album. Questo tour sarà davvero stancante perchè in poco tempo andrò in differenti località. Sarò in Spagna per cinque giorni toccando Valencia, Madrid, Isola Canaria, Granada. D.: Hai girato il tuo primo video con la canzone "Perdoname", come mai uno solo?Alex B.: Si. Avevo firmato con una casa discografica per registrare almeno cinque video. Il primo è stato "Perdoname" e poi abbiamo registrato "Sin Ti" che non è mai stato lanciato ma è rimasto un Master in archivio. Purtroppo stavo spendendo tanto di quel denaro che non valeva la pena proseguire. Ora con il nuovo album "Los 10 Mandamientos del Amor" voglio girare un video perchè sarà un lavoro completamente diverso dall'altro. Ultimamente in alcune interviste per radio a Toronto la gente religiosa, sentito il titolo del nuovo album, mi chiede se ci sono riferimenti alla religione. Approfitto per chiarire che non c'è nessun riferimento a nessuna religione, le rispetto tutte e non voglio mancare di rispetto a nessun credo. Il mio lavoro parla dell'amore, solo ed esclusivamente dell'amore. Non voglio dare nessun messaggio negativo. Parlo di Dio in una mia canzone ma solo perchè mi ha dato la forza per superare un momento diffcile e quindi lo ringrazio perchè sono credente. D.: Ti piace molto il basball americano, ma il football italiano ti piace? e se dovessi scegliere per quale squadra nazionale tiferesti. Alex B.: Si mi piace il football italiano, e tiferei per il Milan. Mentre se devo scegliere a livello internazionale tiferei l'Italia. In Canada quando ci furono i campionati mondiali di calcio andavo in giro con la maglia della nazionale. Come ti ho già detto io amo molto l'Italia, le devo tutto il mio successo, così come adoro la linea d'abbigliamento e la cucina. La pasta è la mia preferita, quando sono qui a mangiare chiedo sempre la pasta. D.: Se ti chiedessero di scegliere tra una partita di football americano ed una cena a base di pasta in compagnia di una bella ragazza, cosa sceglieresti? Alex B.: Ma.. è facile, prendo una televisione e stò tranquillo con la ragazza a cenare! Dopo aver conosciuto Alex Bello ed averlo ascoltato dal vivo non ci si meraviglia più del successo che stà riscuotendo in tutto il mondo. Una voce dal tono deciso, le canzoni una dolce poesia di realtà nella quale ognuno di noi può riconoscersi, una persona estremamente simpatica e disponibile. Ma quest'artista che sà dare molto di sè durante il concerto, è da ammirare anche per i suoi modi sinuosi ed armosiosi di ballare e coinvolgere tutto coloro che lo ascoltano. Lo attendiamo quanto prima nuovamente in Italia, e chissà con lui anche Moncky y Alexandra.!!! Ringraziamenti speciali a Mauro Catalini per la collaborazione
ALE X BELLO in concerto - ROMA 21 febbraio 2009 - Marron Glacè >>> |