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Intervista e foto a cura di Alessandra M.
Era il 2008 quando per la prima volta li abbiamo incontrati sfatando un pò quel mito dei gruppi provenienti dall'America ed inavvicinabili.
Eddie Blazquez, Elvis Perez Guirola, Ariel Marmolejos sono i Toke D' Keda. Un gruppo bachatero dalle origini latino-americane conosciuto i tutto il mondo per il grande successo avuto con il tema "Lamento Boliviano".
A distanza di due anni i Toke D' Keda hanno lavorato ad un nuovo album "Bachata Kings Greats Hits" che stanno promozionando dall'estate con il loro "Lamento Tour 2010".
Hanno partecipato anche all'ultimo album dei Croma Latina "Mi Rumba", con i quali più volte hanno avuto modo di collaborare. In tourneè in Italia, abbiamo approfittato per salutarli e parlare del nuovo lavoro.
Domanda: Ciao Eddie e bentornati in Italia. E' da questa estate che è iniziato il vostro "Lamento Tour 2010" ...
Eddie Blazquez: Si in effetti già da luglio 2010 è iniziato il "Lamento Tour 2010". Siamo stati prima in Francia, poi in Italia a Milano al LatinoAmericando che per noi è stato un evento meraviglioso, un concerto eccezionale, poi siamo stati in Germania, in Danimarca e a Londra. Poi abbiamo fatto un break, perchè sai che le toruneé in questo modo sono abbastanza faticose. Prima però abbiamo girato un video a Venezia. Siamo ritornati in Europa il 1° dicembre di quest'anno e abbiamo avuto molta fortuna perchè il giorno che siamo arrivati in Spagna, considera che venivamo dall'Olanda, abbiamo preso l'ultimo volo, dopo il nostro li hanno annullati tutti in quanto i controllori di volo spagnoli sono entrati in sciopero.
Siamo stati a suonare per la prima volta in Belgio, è stato un concerto buono ma con poca gente, però per noi, complessivamente, è andato bene lo stesso considerando che parliamo di un concerto di bachata, cantato in spagnolo... in Belgio... In Olanda invece c'erano più di tremila persone, solo che quando abbiamo chiesto, come solitamente facciamo, "donde estan los latinos" ... c'è stato un silenzio generale mai sentito prima... si sentiva solo il fruscio del miscrofono ...ahahahah! ti rendi conto nemmeno un latino.
Dall'Olanda siamo andati a Marsiglia, lì c'erano circa mille persone, per noi è sempre buono considerando che abbiamo varcato da poco il mercato francese. La scorsa tourneè avevamo suonato a Nantes, questa volta invece a Marsiglia e a Parigi. Certo la differenza con l'Italia si sente moltissimo, in Francia la gente è più fredda, si ti applaudono, ti osservano, invece qui in Italia tu avverti proprio che ti vogliono bene, ti applaudono, ballano, cantano..gli italiani sono diversi, noi li adoriamo. A Crotone per esempio ci sono state duemila persone, è andata davvero benissimo, così come a Brindisi, sono state delle date molto buone. Forse di tutte le date che abbiamo fatto posso dire che l'unica che non è andata proprio bene è quella in Belgio.
D. : Probabilmente in Belgio essendo la prima volta che suonavate deve passare del tempo per farvi conoscere e apprezzare...
Eddie B. : Si probabilmente è così.
Sai in Beglio vanno forti personaggi come Shakira, Enrique Iglesias, altri tipi di artisti non completamente latini perchè è un paese dove non si conosce molto la musica latina latina.
In Italia invece si conosce molto, c'è molto più movimento sul genere.
D. : Eddie il nuovo album che state promuovendo in questa toruneè è "Toke D' Keda - Bachata Kings Greatest Hits", una raccolta di grandi successi ... ... ma state lavorando anche su un altro CD.
Eddie B. : Si attualmente è uscito "Bachata Kings Greatest Hits", che contiene 22 brani, mentre l'altro che uscirà a febbraio 2011 è "Toke D' Keda – Bachata Revolution".
In Bachata Revolution ci sono molti ospiti importanti: Elvis Crespo, Olga Tañon, Willie Colon, Projecto Uno, e altri artisti latini nostri amici, inoltre vi abbiamo introdotto sia un tema di merengue scritto con Olga Tañon che uno di salsa scritto con Willie Colon.
D. : Niente brani di reggaeton ?
Eddie B. : No questa volta non ci saranno temi di reggaeton.
Abbiamo voluto lavorare solo sulla nostra radice latina ed il reggaeton è una musica in spagnolo ma non è una musica tropicale.
Siamo molto emozionati per questo disco perchè non tutti gli artisti possono registrare un tema con Willie Colon che è un grande della salsa.
Che posso dirti, credo che il disco che andremo a registrare sarà il migliore della nostra carriera. Uscirà per febbraio, inizio febbraio, insomma per il mio compleanno, tra febbraio e marzo.
Torneremo in tourneè in Europa per lanciarlo, abbiamo già dei contatti con la Francia.
D. : Come mai in questo tour 2010 neanche una data su Roma?
Eddie B. : Vedi in questo periodo c'era già Prince Royce, sai bene che i promotori non amano far entrare un gruppo se già ce n'è un altro.
Ci avevano contattati per suonare sia il 6 gennaio, che il 14 ma noi per quelle date saremo già rientrati in America, dobbiamo iniziare a registrare il nuovo disco.
Ora a fine dicembre, di preciso il 28, andremo in Grecia, anche qui sarà la prima volta che suoniamo anche se ci dicono che è già tutto sold-out, poi il 31 di nuovo in Germania a Francoforte. Sai è un dispiacere per noi non aver potuto suonare a Roma.
D. : Allora possiamo sperare per il prossimo anno?
Eddie B. : Lo spero, sai che a noi ci piace Roma.
D. : Nel mondo musicale, parlo per il genere bachata, stanno arrivando sempre più nuovi giovani artisti come il caso di Prince Royce. Vi preoccupa ciò?
Eddie B. : Preoccuparci? perchè? al contrario, è buono, perchè quando arriva un artista nuovo apre di più il mercato, le case discografiche e la radio vedono quello che succede e aprono di più le porte a questo genere.
Per noi è stato molto difficile agli inizi in quanto, quando abbiamo cominciato, c'erano solo personaggi molto grandi come gli Aventura e Moncky y Alexandra. Pensa che la prima volta che abbiamo suonato in Italia fu in un bar, a Rimini, era un bar discoteca, non era come oggi che stiamo suonando in grandi sale per i concerti. Era difficile per noi all'epoca farci strada. Quindi questi nuovi personaggi aprono il mercato, aiutano. I Beatles per esempio, suonando il loro genere, aprirono molte porte ad altri gruppi, credo che più che preoccuparci dobbiamo esserne contenti. Il mercato è grande e può contenere tutti a livello mondiale. Più credibilità ha un genere musicale più aumenta la vendita e qunidi di riflesso le case discografice, la radio, la televisione aprono le loro porte al genere. Il successo di Prince Royce, così come quello degli Extreme, ci aiuta così come il nostro successo aiuta loro. Prima degli Aventura nessuno era mai venuto a cantare la bachata in Italia, ora invece Miguel del Amargue suona in Italia, così come gli Extreme, quindi bisogna seguire questa strada aprendo il mercato italiano, altrimenti non si vende. E' buono sia per il mercato sia per gli artisti, inoltre siamo molto amici di Prince Royce e siamo felici del suo successo.
D. : Il nuovo video che avete girato a Venezia "Quito tu foto" fà parte del materiale presente nel prossimo disco?
Eddie B. : No è uno dei due inediti che abbiamo inserito nell'album Greates Hits. Abbiamo approfittato che ci trovavamo in Italia questa estate, per girarlo. Ha lavorato con noi Lenny Medina che è il produttore di Enrique Iglesias, nostro amico, che cantava con il gruppo Llegales, anche perchè si pensava fosse giusto inserire qualcosa di nuovo. L'altro inedito è "Nada mas dificile" un brano di Marco Antonio Solis che ha trant'anni, riarrangiato, era una canzone messicana che abbiamo registrato in bachata... "no hay nada mas dificil el vivir sin ti..." (n.d.r. Eddie ce ne canticchia qualche strofa).
Per noi è una delle maggiori canzoni ispaniche, l'abbiamo registrata con il featuring di Lenny Medina, siamo molto contenti, appena rientriamo a Miami andremo a registrare anche un video per questa canzone.
Il video girato a Venezia per gli italiani può avere una certa importanza ma tu non sai come è per il resto del mondo Venezia è: "Venezia!!!". Tutto il mondo sogna di venire a Venezia, prendere la gondola, tutte le donne sospirano pensando a Venezia.
Siccome stiamo entrando anche nel mercato Sud Americano, a febbraio andremo in Perù, poi Venezuela e Colombia, vogliamo arrivare con un video di Venezia.
Così come qui in Italia c'è un pò il mito di Miami beach, lì piacciono i video di Venezia. E' un pò come dire "vogliamo tutto quello che non abbiamo".
D. : La Revolver Music è la vostra etichetta musicale?
Eddie B. : Si è la nostra etichetta discografica.
Ti spiego meglio, sai che il mercato del disco va male, la casa discografica che promuove un album prende quasi tutto l'incasso, noi abbiamo aperto una casa discografica piccola, piccola, abbiamo firmato con un artista messicano che si chiama Ojeda, che ha venduto due milioni e mezzo di dischi.
Da piccola piccola è diventata grande grande proprio grazie a lui, dalla sera alla mattina.
Tutto è nato perchè volevo fare una casa discografica, ma non pensavo in poco tempo di arrivare a tanto.
Certo non è la Sony music, non è la International, ma è pur sempre la Revolver Music, ed il nostro prossimo album uscirà proprio con questa etichetta.
D. : Sei veramente poliedrico, canti, scrivi testi, musica, giri video e canti anche brani pop. Il tema "Lo siento", fa parte di un prossimo lavoro da solista?
Eddie B. : Si io canto tutto. In effetti lavoriamo molto, sai che facciamo anche dei video per altri artisti. Ad esempio il video del brano che tu hai ascoltato, "Lo siento" , è stato fatto con una serie di scatti fotografici uniti poi tra loro. Non è un video, ma solo foto che ho fatto io. Quando i miei amici artisti lo hanno visto lo hanno voluto anche loro. E' sempre arte, a me piace è come un nuovo progetto fare un video. Sai che io registro sempre tutto, commento, perchè poi la gente mi dice che questo gli piace, grazie a questo si sentono vicini a me, a quello che faccio. Me lo dice sempre sia mia mamma che i fans. Tornando al tema che mi chiedevi "Lo siento" è un tema che è nato perchè sono un musicista, mi piace farlo, ma resta lì, non è lanciato sul mercato, nè verrà lanciato, nè fa parte di un mio progetto da solista. Sono cose che quando nascono, quando hai necessità di fare musica, lo fai, non importa se sarà un successo o meno. Io già ho il mio successo e non ho intenzione di diventare famoso come Ricky Martin... Vedi lui non è libero, è prigioniero!
D. : Perchè dici questo?
Eddie B. : Ricky Martin è un mio caro amico, ma la sua vita è infelice, non è libero di fare nulla, non può uscire. Io ho il mio piccolo successo che mi permette però di vivere bene, che mi permetterà un giorno di comprare a miei figli - oggi non ne ho ancora - quello che vogliono, però avendo la possibilità di stare per la strada a giocare con i miei figli. Ricky Martin questo non lo può fare. Io non cerco fama, ma la possibilità di guadagnare su più versanti. Avere la libertà di registrare perchè lo sento, perchè mi piace, mi sento libero senza l'ansia di dover scrivere. Così è bello. Prima lavoravo per necessità, ora stò bene e lavoro perchè amo la musica. La libertà e la tranquillità non ha nessun prezzo. Ora a 36 anni ho altre necessità, ad esempio quella di portare la mia mamma in Italia, portarla con me nella toruneè insieme al mio cane.
D. : Anche tutti i temi del prossimo album sono scritti da te?
Eddie B. : In questo caso hanno partecipato anche gli artisti che ti ho detto prima. Ad esempio c'è un tema che stiamo terminando di scrivere con Moncky y Natalia e che a causa della nostra partrenza non siamo riusciti a completare. L'altro giorno abbiamo provato a metterci in contatto tramite Skype ma la connessione cade. Tutti i temi sono collaborazioni. Stò anche pensando ad un tema che sia una cover, ma non sò ancora quale, si pensava ad un brano di Fernando Sorrentino, un nostro amico, cantante venezuelano. Il tema non funzionò moltissimo ma a me piace tantissimo anche se non fu un successo. Quello che vogliamo ora è fare buona musica, i Toke D' Keda anche se non è un gruppo famosissimo è un gruppo conosciuto in tutto il mondo, ora non si tratta di essere più popolari e vendere di più ma si tratta di fare le cose bene come realmente noi le sentiamo. La gente alla fine non è stupida, non è tonta, sà quando tu stai facendo una cosa con il cuore e quando no. Il pubblico di oggi che rimane impressionato dalla televisione non è un pubblico stupido. Oggi non puoi fare qualsiasi cosa, oggi il pubblico deve sentirti. Anche un video deve essere non troppo di fantasia come erano un tempo, come quelli di Maykel Jackson. Devono essere anche veri, fatti di realtà, non fabbricati e fatti da altra gente, se noi siamo gli artisti siamo noi a doverli fare per noi stessi. Non dimenticare quello che fanno i produttori, i cantanti oggi cantano e poi "ciao" se ne vanno. Nel nostro caso, avrai notato, che noi facciamo tutto da noi stessi, firmiamo con Universal, abbiamo una casa discografica grande, questo è un negozio, ma noi non siamo un negozio, non siamo negozianti, noi siamo musicisti. Alle spalle abbiamo una equipe di gente giovane che la pensa come noi, ed insieme facciamo anche televisioone, documentari, e Willie Colon lo abbiamo conosciuto proprio così tramite un documentario. Non ci sono effeti speciali nei nostri video, cose Holliwoodiane, ma ci siamo noi come siamo, le cose sono fatte con le nostre mani. Molti artisti non possono dire di aver fatto tutto con le loro mani, sono pochi che possono dirlo. Questa è la chiave oggi. Leggevo su di una rivista la classifica dei primi 40 artisti nel mondo che hanno sfruttato maggiormento lo strumento tecnologico di Internet. Molti di quelli che non fanno le cose con le loro mani non sanno neanche come stfruttarlo questo strumento perchè sono abituati che gli altri fanno le cose per loro, sono bloccati in questo meccanismo.
Quindi ti dico che la chiave è proprio dare al pubblico anche la verità è proprio perchè il pubblico di oggi è cambiato, non è lo stesso di un tempo, è più intelligente, più vero, non ci sono più le ragazze che urlano e si strappano i capelli sotto il palco, oggi le ragazze ti osservano e poi applaudono. Però è meglio così perchè i fans, i fanatici del gruppo che ti seguono sempre hanno questo contatto con noi, non c'è quella barriera tra l'artista ed il pubblico, perchè siamo una cosa sola, tu senza di me non sei nulla e noi senza di voi loro siamo nulla, quindi è finita questa separazione. L'unione, la comunicazione vera che si ha con il pubblico tu puoi toccarla con mano e per questo la gente ti rispetta, noi cerchiamo rispetto e non fama. Sono delle cose che se tu non hai chiare e non capisci il lavoro non puoi fare carriera, noi sono sei anni che stiamo lavorando a questo, ogni volta è grande, sono soldi sudati e ogni volta puoi toccare il pubblico.
D : Eddie grazie per la tua disponibilità, per averci incontrato a Roma anche se sei in vacanza. Speriamo di rivedervi questa estate.
Eddie B. : Grazie a voi per me è stato un piacere.
Vi aspettiamo in Italia!!! Intanto vi suggerisco di ascoltare l'ultimo album dei Toke D' Keda, una raccolta di grandi successi e non solo!
Il saluto di Eddie per tutti i lettori del nostro sito>>>
Si ringrazia Eddie Blazquez per la sua disponibilità, Elvis Perez Guirola per la collaborazione nell'organizzare l'incontro, saluti a Mauro Catalini e ringraziamenti ad Ivano T. per l'aiuto nel montare il filmato
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