Adalberto Alvarez, chiamato il "Caballero del Son", originario di Camaguey e cresciuto a Santiago - (Adalberto Cecilio Álvarez Zayas).
Compositore, arrangiatore e pianista, fin da piccolo rivolge la sua attenzione verso i grandi maestri del Son cubano.
A soli 10 anni entra a far parte dell'orchestra del padre e nel 1978 fonda la sua prima Orchestra "Son 14".
Considerato come una delle figure più rappresentative della musica cubana, ha raccolto, e tutt'ora seguita a ricevere, successo.
Nel 1984 fondò la sua attuale orchestra "y su Son" di cui oggi è il Direttore. Il suo stile musicale armonico, le cui origini derivano dal Son, dopo più di trent'anni di carriera, è apprezzatissimo dal pubblico. Il suo ultimo lavoro è l'album "El Son de Altura" (2010) nel quale inserisce moderne sonorità, una misclea tra classico e moderno.
Da qualche tempo era annunciata la sua presenza in Italia, finalmente arriva a Roma in concerto al Central Park. Non possiamo perdere l'occasione di incontralo, e lo dobbiamo fare perchè c'è una dedica speciale per una cara amica "Stefy" - Moderatrice del Forum Latino - amante della musica de El Caballero del Son alla quale voglio fare questo piccolo "regalo" ....
Dedica "Especial" per te Stefy......e per tutti i lettori di Meetinglatino.it >>
Domanda: Adalberto, ti chiamano da tempo "El Caballero del son", seconde te in questo appellativo predomina maggiormente la gioia o la responsabilità di tenerlo sempre al passo con le tue produzioni?
Adalberto Alvarez: Devi sapere che questo appellativo mi fù dato tantissimo tempo fa in quanto essendo la mia musica molto delicata, sempre rispettosa nei suoi testi, mai troppo forte nei significati dei contenuti verso la donna, mi dissero che appunto io ero un "Caballero" del son. Da quel giorno mi è rimasto questo pseudonimo che sento mio con gioia e senza nessun senso di responsabilità.
D. : Sei nato a Cuba ma hai collaborato spesso con artisti portoricani come Roberto Roena, Andy Montanez, Cheo Feliciano... insomma possiamo dire che i ritmi cubani sono cugini dei ritmi portoricani?
Adalberto A. : Si è vero ho lavorato molto a Puertorico. Ho collaborato con tanti artisti come Oscar d'Leon, Gilberto Santa Rosa, amo la musica e mi piace tutta. Si volendo possiamo dire che i due ritmi sono cugini.
D. : Nel lontano 1978 fondasti il gruppo "Son 14". Mettendo a confronto le varie epoche ti senti più legato ai primi anni della tua carriera musicale o a questi ultimi?
Adalberto A. : Certo che rispondere a questa domanda non è molto facile.
E' passato tanto tempo, ci sono più di trent'anni di carriera alle mie spalle e nel corso di questo tempo le cose sono cambiate.
Come in ogni ambiente le evoluzioni, i cambiamenti sono necessari, allo stesso modo anche nel nostro campo, quello artistico-musicale, si cambia si deve andare avanti, si cresce, si segue anche il pubblico.
Se devo però essere sincero, mi sento molto legato ai primi anni ...quelli con i Son 14.
D. : Sei compositore, arrangiatore, pianista, direttore d'orchestra... .... tra tutti questi ruoli in quale hai trovato maggiori soddisfazione?
Adalberto A. :Ahah è vero...compositore, arrangiatore... negli ultimi anni il ruolo di Direttore d'Orchestra è quello che più mi piace. Mi sento davvero soddisfatto. Essere lì con l'orchestra, dirigerla mi da soddisfazione.
D. : In alcuni tuoi brani parli della santeria cubana. Sappiamo che sei un "babalao" (n.d.r. cioè un sacerdote della religione cubana). La decisone di inserirla è nata perchè vuoi divulgarla o perchè è parte della tua vita?
Adalberto A. : Si è vero ho parlato della santeria cubana in "Y tú qué quieres que te den", ma credo solo in questa non in molti come mi dici tu. E' stato per puro caso. Noi, nella nostra religione, non sentiamo la necessità di dover dire a tutti che ne facciamo parte, nè abbiamo bisogno di vantarcene parlandone nelle nostre canzoni, è una cosa che abbiamo dentro di noi, in cui crediamo e che è parte di noi, ma senza esibizionismi. E' stata pura coincidenza, si parla di una storia di questi africani che giungono dalla loro terra ..ed il resto è parte del racconto...
D. : Se ti dicessero che sei su un'isola deserta e poi portare con te solo "tre" di tutte le tue canzoni...
....quali porteresti?
Adalberto A. : Oh... mah... ho composto così tanti temi che sinceramente è difficile dirti solo tre titoli...
Di sicuro porterei "A Bayamo en Coche" ....
.... poi ..."Deja la mala noche" ... e poi...
D. : Il tuo ultimo lavoro "El Son de altura" ... ma stai già lavorando per un prossimo album?
Adalberto A. : Nel 2010 abbiamo lavorato sia ad un dvd "Que suene el Son Caballero" per celebrare i miei 35 anni di carriera, praticamente ci sono tutti i maggiori successi della mia vita musicale, foto, insomma un riassunto di quello che è stato il mio percorso.
Poi abbiamo anche registrato "El son De Altura" uscito sempre nel 2010 e che stiamo suonando in questa tourneè 2011.
Ti confesso, però, che ho già pronto del nuovo materiale e di certo ne preparerò dell'altro per un nostro prossimo album.
D. : Ti ringrazio per il tempo che mi hai dedicato...
Adalberto A. : ..di niente...
Si ringrazia Cristina Orazi e Meylin Lopez di Fiesta.it eventi - Sandra e Ivan El Samurai
Foto del concerto in Roma , 14 luglio 2011 - Central Park