Anche quest'anno la Charanga Habanera di David Calzado torna in Italia in concerto.
Fortunatamente a distanza di due anni dall'ultima intervista ci accorgiamo che è ancora tutto invariato nel gruppo, manca solo Lazarito uno dei percussionisti, forse nessuno se n'è accorto ma noi che li seguiamo ogni volta si.
Tutti in perfetta forma forse sarà l'effetto del grande successo che stà riscuotendo "No mires La caratula" l'ultimo lavoro di David! Bene lo incontriamo per curiosare un pò.
Domanda: Siete in tourneè da diverso tempo. Partiti in gennaio per New York, poi avete seguitato per il Perù, Toronto, Spagna ed ora in Italia. Come mai un tour così lungo?
David Calzado: Si è una tourneè molto lunga, però sono state delle pure coincidenze. Ne finiva una e ne iniziava un'altra. E' stato un anno incredibile durante il quale non ho potuto registrare nulla, non abbiamo potuto preparare il nuovo Cd. Ora siamo in Europa, il 18 agosto andremo negli Stati Uniti, poi nuovamente Perù, Argentina, Cile, Messico e a fine anno in Venezuela. Un anno completamente pieno di toruneè internazionali. Speriamo di avere tra la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo uno spazio di tempo per poter preparare il nuovo cd e registrarlo.
Dovremmo stare nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2011 a Cuba senza muoverci per lavorare, abbiamo necessità di almeno tre-quattro mesi per far preparare il nuovo album. Certo quest'anno è stato veramente bello ed importante per il gruppo, stiamo facendo un tipo di lavoro internazionale che può piacere a un diverso pubblico, differente, insomma è molto interessante.
D. : "No Mires la Caratula" è il vostro terzo disco inciso con la Planet Records.
D. Calzado: E' la casa discografica che ha espresso il suo desiderio di promozionare gli artisti cubani, è un lavoro difficile proporre la musica cubana al resto del mondo, per noi è una salvezza come per altri gruppi. La Charanga Habanera ha la possibilità di lavorare con questi signori nell'ambito dell'Europa, ma soprattutto in Italia e negli Stati Uniti. Alla Planet Records piace la musica cubana e speriamo di registrare con loro anche il nostro prossimo disco.
D. : Il titolo dell'album è molto significativo "No Mires la Caratula", così come lo è il singolo "La Caratula". E' un messaggio molto importante che date al pubblico, proprio la Charanga che ha spesso puntato sull'aspetto estetico dei suoi vocalist.
D. Calzado: Si, significa che non sempre si può guardare al fisico o al viso della persona, è una cosa che impressiona ed emoziona un'altra persona però bisogna anche guardare a quello che c'è dentro. "No mires la caratula" vuole dare un consiglio e dire di non guardare solo alla bellezza ma anche al resto che c'è nella persona.
Questo è il testo della canzone. Non è importante solo la bellezza e la prima impressione che abbiamo dall'altro, l'essere umano è una cosa meravigliosa coma la bellezza del fisico.
La Charanga ha un'immagine molto buona, un' immagine fisica, io stò cercando di convincere la gente che questo è importante ma al tempo stesso non lo è.
D. : L'ultimo lavoro ha ben 11 tracce, tutti pezzi ballabili, solo "Juana Magdalena" non è una salsa. Posso definirla una balada?
D. Calzado: Si, diciamo che è una balada-fusion. Una fusione perchè all'inizio è come una balada poi subentra la timba con la tumbadora. E' un modo di fare musica cubana e allo stesso tempo dimostrare che possiamo proporre una cosa nuova che funziona bene. Però non è una salsa, è un tema un pò indefinito perchè ha di tutto un poco.
D. : Vorrei parlati di alcune critiche che ho letto sul vostro ultimo cd, dissociandomene. Qualcuno lo ha definito "solita zuppa riscaldata" - dal suono "trito e ritrito".
D. Calzado : Vedi, non posso dire molto. Credo che non esista artista al mondo che non sia criticato, c'è sempre quella persona che dice che il tuo lavoro non vale, ma non importa perchè se la gente arriva a parlare di te significa che il tuo lavoro importa, altrimenti la gente non ne parla, non critica. Questo album a Cuba è stato uno scandalo, uno scandalo perchè ha avuto un picco di successo superiore a quello dell'anno passato. E' il disco che stiamo suonando in tantissimi paesi, è geniale e piace. Come tutte le cose un disco non lo si può volere buono, lo diventa quando sale. Si lavora con tutto l'amore e con questo desiderio, ma l'ultima parola è del pubblico. La persona che critica il mio lavoro può criticarlo, ma io gli dico che non può farmi dimenticare che al mio pubblico piace.
D. : Il tema del singolo "Gozando en la Habana" è molto attuale. Sono diversi i giovani cubani che vogliono fuggire dall'isola per cercare fortuna, denaro, successo ma una volta lontani desiderano ritornare perchè gli manca Cuba.
D. Calzado : In realtà è un tema che è stato scritto e pensato per una situazione reale che è puntuale. E' la vera storia di una ragazza che se ne và ma alla quale poi manca la Charanga, Los Van Van. Il cubano è così. Anche a me capita quando sono fuori dal mio paese per più di due-tre mesi non vedo l'ora di tornare, divento pazzo. Però vedi la mia situazione, di chi lavora come me, è diversa, così come per chi vive in Venezuela, in Perù o in Italia. Se vogliamo possiamo muoverci, se voi volete potete venire a Cuba, partite. Per tanta gente non è così. Ecco perchè ti dico che è una situazione che capita puntualmente.
D. : Com'è la tua vita ora che sei sposato?
D. Calzado: Migliore. Quando sono in tourneè vengo da solo, ma spesso lei mi raggiunge. Domani infatti arriva quì a Roma. Poi andremo a Madrid per una piccola vacanza. Sai è dura doverci seguirci in giro, siamo tutto il tempo nel pullman per andare da una città all'altra, 700-1000 Kilometri insieme a 18 uomini che dormono, chiacchierano, ridono, non è bello nè per lei nè per loro che non hanno la stessa libertà di comportarsi.
Per questo non mi segue, capisce che è il mio lavoro e quando possiamo mi raggiunge e stiamo qualche giorno insieme.
D. : Allora David aspettiamo il vostro nuovo Cd per il 2011?
D. Calzado : Si certamente. Io penso che già nella prossima toruneè, quando ritorneremo, staremo lanciando il nuovo album.
D. : Allora ci sono già dei temi pronti?
D. Calzado : Non proprio. Ci stò pensando, elaborando e anche se non c'è molto mi concentrerò.
Il tempo scorre velocemente. David è in forma. La band si stà preparando, si sente la tromba di Carmelo solfeggiare. E' tutto pronto. Si sale sul palco. I ragazzi vengono annunciati e poi accolti dal pubblico, dalle charanghere scatenate e anche da me..che ogni volta mi emoziono ad ascoltarli. I vocalist si presentano rigorosamente vestiti di bianco : Aned, Lazaro, Dantes, Heikel, Junior mentre David sfoggia un elegante completo blù! Si nota l'armonia che è nata nel gruppo, si sono affiatati, si sono amalgamati e lo spettacolo è un successo. La voce di Lazaro Maya notevolmente migliorata, sembra quella di un nuovo cantante. Dantes in perfetta forma canta una Juana Magdalena che porta in visibilio i presenti e la sottoscritta. Aned come sempre spettacolare, Junior cresciuto bello come il sole, perfettamente integrato con gli altri! Un concerto molto travolgente di quelli che solo la Charanga Habanera sà presentare!
Vi aspettiamo il prossimo anno con il nuovo album.
Ringraziamenti a Marco Colafranceschi, Marco Macario, lo Staff Sicurezza di Fiesta 2010