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El Noro Stampa
(4 voti)
di Alessandra   
sabato 27 novembre 2010

 
                      Intervista a cura di Alessandra M. - foto di Ivano T.
 

El Noro
"Parece mentira que despues de tanto años ... parece mentira.." è questa la canzone di Pupy y lo que Son Son cantata dal nuovo vocalist: El Noro! Norys Ley Valladares Gomez nasce il 22 maggio di 27 anni fa a Matanzas.

Una voce squillante, forte, calda, di un giovane cantante cubano. Dopo Maykel Blanco e Manolito Simonet oggi lo ritroviamo in una delle più grandi orchestre cubane: Pupy y lo que Son Son.

Inizia giovanissimo a cantare con il gruppo Doble Impacto per poi entrare nei Salsamayor restandovi per ben due anni. Nel 2007, con l'uscita di El Indio, Manolito Simonet lo chiama nella sua orchestra.

Non passa molto tempo che Norys, a seguito di disaccordi interni al gruppo, lascia i Trabuco. Passa un pò di tempo in una fase di inattività che dura davvero poco perchè a notare il suo talento c'è Cesar Pedroso che lo chiama nella sua orchestra.

Siamo ad oggi - il 2010 - y lo que Son Son nella loro nuova tourneè europea ci presentano un cantante a noi già noto e apprezzato, ma di certo mai ascoltato nei brani di Pupy!

Un interessante incontro che ci rivela non solo il carisma e la passione musicale di Norys, ma anche una forte determinazione e ottimismo verso la vita, il futuro e la musica.




Image Domanda: Alla tua giovane età hai alle spalle la presenza in due grandi gruppi musicali di Cuba: Maykel Blanco e Manolito Simonet.
Norys ha un'anima tormentata o è solo vittima di circostanze? Due cambi in così poco tempo...

Norys (El Noro): Bene ti dico per prima cosa che sono tre le orchestre e non due.

Maykel Blanco y su Salsamayor è un'orchestra giovane che ha appena iniziato il suo cammino e ha una forma che và crescendo di anno in anno. Capisco che la gente da fuori vedendo questi cambi si chiede il perchè, dice "perchè sei andato via da questa orchestra?"-  "perchè sei fuggito da qui?".

Ma sai una cosa è vederlo da fuori un'altra è stare dentro. Ognuno ha i suoi interessi, la sua particolarità, la sua interiorità, che la gente non conosce.


D. : Sappiamo  il motivo che ti ha spinto ad andartene dal gruppo di Manolito, ma perchè uscire dall'orchestra di Maykel Blanco?

El Noro:
Maykel Blanco ed io abbiamo un ottimo rapporto, lui è prima di tutto un mio amico. Manolito y su Trabuco è una grande orchestra che porta avanti una importante traiettoria nella musica cubana. Fin da piccolo la mia attenzione era verso Manolito y su Trabuco, da quando vi cantava El Indio e poi Amaray, quando mi chiamarono il primo giorno che entrai nei Trabuco cantai tre brani. Non mi aspettavo che un'orchestra che mi piaceva fin da quando ero bambino potesse volermi con se.




El Noro D. : Sei un compositore, infatti hai scritto il tema "Quien te mandò".

El Noro
: Si è un brano mio. Scrivo da molto tempo, già con Maykel Blanco scrivevo ma non ho mai avuto l'opportunità di portare un mio brano nel suo disco. L'opportunità me l'ha data Manolito facendomi cantare un brano mio che si chiama "Bomba" e "Quien te mandò", però essendomene andato i due brani non sono presenti nell'album che stanno promozionando adesso. Io scrivo parole e musica poi l'arrangiatore si prende l'incarico di organizzarlo bene con l'orchestra, però i brani che creo sono completi con melodia e parole, poesia e musica.



D. : Credi che ora con l'Orchestra di Pupy avrai la possibilità di registrare questa canzone nel suo prossimo album?

El Noro
: E' probabile, ma su questo l'ultima parola ce l'ha Pupy. Quello che posso dirti ora è che ho due nuovi brani, uno di cui sono completamente io l'autore che si chiama "Mi Musica" però è un titolo che ha già usato Alexander Abreu per una sua canzone, quindi per ora non sò, non mi amo usare lo stesso nome. L'altro si chiama "Anda por aqui" che è un binomio tra me e Pupy, esiste già un promo che stà girando su internet, non lo abbiamo ancora terminato, dobbiamo metterci al tavolo con lui ora che torneremo a Cuba, a dicembre ci metteremo a lavorare sul nuovo disco di Pupy  e ci saranno delle cose molto belle, credo due o tre miei temi.


D. : Se dovessi descrivere la tua personalità, come ti definiristi?

El Noro:
E' una domanda particolare. Vedi ogni persona ha diversi punti di vista e interessi dove canalizzare l'attenzione. Mi chiedi della mia personalità, ti dico che sono un tipo allegro, credo che la vita vada vissuta per il solo gusto di poter respirare, bere, toccare, assaporare, anche solo per questo vale la pena di viverla. Un motivo per essere felice è una cosa molto bella l'amore, l'amicizia e molte altre cose, come anche la musica, però vedi per me non c'è un motivo per essere triste nella vita. Ci sono delle situazioni che ti pone davanti, ma purtroppo questa è la vita.


El Noro D. : Hai una formazione autodidatta per quel che riguarda la musica o degli studi specifici ?

El Noro
: Sono un autodidatta. Ho studiato disegno, all'Università di Cuba, però la mia passione è sempre stata la musica.



D. : Come ti trovi attualmente con i nuovi colleghi, i cantanti dell'Orchestra di Pupy?

El Noro
: Il rapporto è eccellente.


D. : Ed invece in che rapporto sei rimasto con Amaray?

El Noro
: Con Amaray? ahahah!

Bhe ultimamente non abbiamo avuto modo di incontrarci, lui và, và và per la sua strada...Io non ho rancore, non c'è nulla almeno da parte mia. Non ci frequentiamo.

Con Manolito, invece,  abbiamo condiviso un concerto con Alexander Abreu y su Habana d' Primera a Cuba, sono stato invitato a cantare una canzone; con Manolito come con Maykel Blanco c'è un buon rapporto, nessun rancore.



El Noro D. : Maykel Blanco y su Salsamayor, Manolito y su Trabuco, oggi Pupy y lo que Son Son, in quale di queste tre orchestre ti sei più sentito parte integrante, dove hai sentito più tua la forma di cantare le canzoni, più vicina a quello che Nory è.


El Noro
: Tutte e tre hanno qualcosa che fà parte di me, e con tutte e tre mi sono sentito bene.

Perchè io ho una cosa che si chiama versatilità, quando un cantate ha questo credo che può cantare ogni genere, seguire ogni ritmo. Sono tre orchestre che hanno una diversa forma di arrangiare, di fare la musica, ma hanno una cosa in comune "el sabor cubano" che è il buon ritmo e una buona orchestra, questo è importante, questo è buono per me.


D. : Hai un sogno nel cassetto?
El Noro
: Si ce l'ho ma non te lo voglio dire perchè ... non si realizza!


D. : Una curiosità, perchè ti chiamano "El Noro"?

El Noro
: Perchè il mio nome è Norys, c'era una signora che mi voleva molto bene all'epoca che ero piccolino e mi iniziò a chiamare così: Noro. A Cuba questo nome è molto raro e la gente faceva difficoltà a pronunciarlo, e così Noro restava più facile, Noro o Nory.

El Noro Voglio dirti anche un'altra cosa, grazie a Dio anche se sono molto giovane e mi sento molto contento del mio cammino, della mia carriera che è stata abbastanza rapida, questo è già in parte buono, avere l'opportunidà di cantare con grandi cantanti di Cuba, con gente e artista che quando io ero piccolo li ammiravo sempre e oggi ho avuto il privilegio di condividere con loro la musica.


D. : Come ti senti, però ogni volta a dover reinterpretare canzoni che sono state cantate da altri?

El Noro
: Si lo sò, la gente si abitua a sentirle cantare dalla stessa persona, questo è normale.
Ti dico si è difficile, ma dico anche che non è poi così difficile quanto cantare un brano che nessuno ha mai cantato, cantare un nuovo brano e farlo diventare un successo, farlo arrivare al successo è molto più difficile che cantare brani che già sono diventati dei successi prima. Le nuove canzoni nessuno le ha mai ascoltate e spetta a te farle diventare un successo. Ecco tu mi chiedi proprio se mi piace cantare brani già interpretati, appunto nel mio caso ti dico che preferisco creare nuove cose e far sì che funzionino e la gente le apprezzi. Però è stato tutto così veloce, il mio passaggio nelle orchestre, generalmente a Cuba la produzione discografica è un poco lenta, quindi tra che esce un disco e l'altro passa del tempo. Quasi sempre ho avuto la sfortuna di entrare quando stavano registrando un disco e camminare, lavorare con loro, poi mentre iniziavano a lavorare per l'altro album io me ne andavo.


El NoroD. : Spero di poter ascoltare nel prossimo disco di Pupy i tuoi nuovi temi.

El Noro
: Lo spero. Io sono tranquillo, sono una persona allegra ma tranquilla, responsabile del mio lavoro, ora che torniamo a Cuba stiamo pensando che a dicembre con Pupy, Bombon che è l'arrangitore dell'orchestra, con il bassista, con i cantanti, penseremo ad un disco che possa funzionare, rientreremo pronti a lavorare per questo.


D. : Qual'è la canzone più bella del mondo musicale latino-americano che avresti voluto scrivere tu e cantare.

El Noro
: Questa è una domanda difficile, ci sono tante canzoni che mi piacciono, se mi avessi chiesto "qual'è il tuo colore preferito?" ti avrei risposto "mi piacciono tutti i colori", perchè ogni colore ha la sua bellezza. Di tutte la canzoni cubane che io ho ascoltato, mh mh quella che più mi ha colpito è "Como fuè" di Benny Morè.

D. : Ce ne canti un pezzetto?

Per voi El Noro
:     

Grazie a Norys per la sua disponibilità e un augurio di buon lavoro.

 
Ringraziamenti a Sarah De Simone, a Marco Macario e a Meyling Lopez - Si ringraziano altresì lo staff sicurezza del Caruso Cafè de Oriente di Roma 
 


Foto del concerto al Caruso Cafè de Oriente - Roma 24 novembre 2010 -  :



ASCOLTA El Noro in concerto a Roma:

 


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