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Frank Reyes, soprannominato "El Principe de la Bachata", nasce nella Repubblica Dominicana, a Tenares. Fin da piccolo inizia a fare musica in un piccolo gruppo formato con i suoi fratelli. Decide di trasferirsi a Santo Domingo in cerca di fortuna all'età di 12 anni e sarà proprio lì che troverà la sua strada. E' l'incontro con il produttore Juan B. Genao che gli apre le porte del successo con la sua prima incisione l'album "Tu seras mi reina".
Tra il 1993 ed il 1996 un susseguirsi di album che lo portano al successo, brani come "Se fue mi amor bonito", "La ley de la vida", "Basta ya". Arrivano i primi ricnoscimenti pubblici tramite l'assegnazione del Premio Casandra come Miglior Bachatero dell'anno, come il disco d'oro e di platino per il record di vendite dell'album "Extrano mi pueblo" ed altri ancora.
Il successo lo segue anche in Europa e negli USA quando nel 2003 con l'album "Dejame entrar en ti" anche il pubblico internazionale inizia ad apprezzarlo. Oggi all'apice del successo Frank Reyes torna in Italia - a Roma - per l'evento del Megabachatazo e noi ne approfittiamo per incontrarlo.
Intervista e foto a cura di Alessandra M. e Teresa P.
Domanda: Frank, ti chiamano "El Principe della bachata", com'è nato questo nome?
Frank Reyes: All'inizio della mia carriera nel 1993 arrivai a Santiago, la capitale che promosse il mio disco, e lì mi dissero: "ohi ma come canta, sembra un principe" e diciamo che è da lì che viene questo nome che il pubblico ha accolto bene.
D. : Hai ottenuto molti premi durante la tua carriera artistica, dal disco d'oro al disco di platino, per sette volte il Premio Casandra, il tuo ricordo del Premio più inaspettato tra i tanti.
Frank R. : Fu quando fui nominato per il Premio Grammy, sai che è la più alta nomination che può ottenere un latino, fu nell'anno 2003, con la canzone "Quien eres tu" .. quien quien eres tuuuuu (n.d.r. Frank la canticchia appena); questa produzione fu nominata per 4 premi Casandra nella Repubblica Dominicana e anche per il Premio Grammy. Certo ci fu anche il Premio Bilboard, il Premio Lo Nuestro, il Premio Globo, ma di certo il Grammy fu quello più inaspettato, quando lo seppi dissi: "Waw il Grammy!!!"
D. : Sei il compositore musicale dei tuoi brani?
Frank R. : Il compositore è Martin De Leon, un domenicano che ha un gruppo musicale colombiano.
D. : Ed i testi invece?
Frank R. : Tanti li scrivo io, così come li scrivono differenti compositori come Martin De Leon che compose "Quien eres tu" (n.d.r. anche in questo caso Frank canticchia le sue canzoni mentre ce ne parla ed è meraviglioso ascoltarlo, questi riportati non sono i titoli), Fenny Raval fu il compositore di "veniar a sentir adios ..". "Princesa" è di un compositore della Repubblica Dominicana, Daniel Moncion ha scritto "tanto amor..." . Ci sono differenti compositori nella Repubblica Dominicana.
D. : Tra tutti i tuoi brani ce n'è uno che mi piace tantissimo: "Tu eres ajena".
Frank R. : "....tu ereeeesss ajjjeeeeeeeennaaa..." (n.d.r. Frank si lancia in un assolo meraviglioso di questa canzone) è di un compositore dominicano ed è un testo che merita davvero!
D. : Narra di un tuo avvenimento personale? diciamo è autobiografica?
Frank R. : No no, non è una mia storia! Molte delle mie canzoni migliori, comunque, sono inedite. Ci sono artisti colombiani che le cantano. Si usa spesso cantare i brani degli altri. A me piacciono molto le canzoni messicane, come quelle di Buchi, Joan Sebastian.
D. : Frank dove vivi?
Frank R. : In Repubblica Dominicana, nella capitale.
D. : Stai lavorando ad un nuovo album?
Frank R. : Si, si chiama "Ya No te quiero" ed è quello che stiamo promuovendo ora. Si compone di 11 canzoni, una produzione molto molto buona che posso comparare a "Princesa", "Tu eres ajena", "Te regalo el mar", penso che è una delle produzioni più complete della mia carriera. "Sigo vivo" si chiama la produzione.
D. : Una curiosità, hai iniziato la tua carriera affiancato dai tuoi fratelli, sono sempre con te?
Frank R. : Si certo, sono ancora con me. Abbiamo iniziato non cantando ma suonando la chitarra ai compleanni, eravamo solo dei musicisti. Poi è nata la mia carriera che ora compie venti anni.
D. : Sei in Italia per il grande evento del Megabachatazo, cosa ne pensi?
Frank R. : E' un evento molto importante, che ci ha visti suonare ieri in Germania (n.d.r Il Megabachatazo prevedeva diverse tappe in citta europee come Madrid, Francoforte, Roma etc). Lì in Germania piacciono molto le mie canzoni, c'è chi ha mie foto che risalgono a cinque sei anni fa e continuano oggi a seguirmi.
D. : Sei molto amico di Hector Acosta "El Torito", altre grande artista dominicano bachatero, hai mai inciso qualcosa con lui?
Frank R. : Si Hector è un grande amico. Non ho inciso nulla con lui ma abbiamo suonato spesso insieme soprattutto nella Repubblica Dominicana, potrei dire almeno dieci concerti insieme in diversi posti.
D. : Tra il pubblico dominicano ed il pubblico italiano, non voglio chiederti quale preferisci, ma almeno che differenze noti.
Frank R. : Io adoro molto il pubblico italiano perchè con tutto che non è mio mi segue molto e stà iniziando a conoscermi, mentre il pubblico della Repubblica Dominicana già è il mio pubblico, mi conosce. Quindi manca poco al pubblico italiano per diventare anche lui il mio pubblico.
D. : Quali sono i continenti dove ti esibisci di più dal vivo.
Frank R. : Mah potrei dire ovunque in tutto il mondo. America, Europa, Repubblica Dominicana. Forse più spesso nelle isole come Saint Thomas, Curacao, Aruba, tutte le isole, ora quello che mi manca è conquistare il Centro America.
Frank Reyes è davvero una persona speciale, abbiamo l'occasione, ritengo irripetibile, di averlo solo per noi dal vivo, e quando scrivo dal vivo intendo che durante la nostra chiacchierata ci ha deliziate con diversi pezzi delle sue canzoni. Una voce sensibile come del resto lo è lui che di rientro dal faticoso concerto in Germania ci dedica un pò del suo tempo prima di andare a riposare.
Ringraziamenti a Celso Gonzales Washingthon dell'EVENTO LATINO di Roma
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