Parliamo con Julio-D, artista italiano, esordiente nel mercato discografico internazionale con l’album "Sabes mi nombre" (prodotto da In-Grooves Music). Lo intervistiamo via mail (dopo aver già recensito il suo album) di seguito ad un intervento televisivo in cui presentava il suo primo singolo.
Domanda DJ Marcus: Da meno di tre mesi è uscito il tuo EP Sabes mi nombre. Puoi fare un primo bilancio di come sta andando?
Julio-D: Bhè forse è un pò presto per fare bilanci... Sicuramente la cosa che noto maggiormente è che il disco sta avendo molto più riscontro all’estero, rispetto all’Italia...
DJ M.: Puoi darci qualche dettaglio in più?
Julio-D: L’Italia è sempre stata, e probabilmente continuerà ad essere, un mercato chiuso... Paradossalmente nei primi mesi di promozione del disco, ho ottenuto molte più recensioni o passaggi radiofonici tra nord e centro America, rispetto al mio paese nativo. Da noi è diverso, a meno di non entrare nelle simpatie di qualche appartenente alla casta degli eletti, il mercato ti volta le spalle!! Fuori dall’Italia, se ne fregano di chi ti rappresenta, se la musica è buona passa, altrimenti alla prossima...
DJ M.: Hai ricevuto recensioni favorevoli da magazine come TOP 40 Charts e sei comparso in prima pagina su Yahoo US? Te lo aspettavi?
Julio-D: Sinceramente no... Ma poco importa... le recensioni positive fanno sempre piacere, ancor di più su magazine autorevoli ma la visibilità, se non supportati dalle major, non dura granchè... a meno che la gente non si innamori delle tue canzoni...
DJ M.: Cosa pensi della musica latina prodotta in Italia?
Julio-D: Ci sono cose interessanti, altre meno. Ci sono progetti che hanno il solo scopo di esplodere una stagione, nascono, si sviluppano e muoiono nell’arco di poche settimane. Altri invece hanno alle spalle anni di lavoro e uno spessore artistico evidente, almeno a mio avviso. Comunque a prescindere dai nomi di chi stimo (o stimo meno) la musica latina in Italia sta sicuramente vivendo una seconda giovinezza.
DJ M.: Come ti sei avvicinato a questo tipo di musica?
Julio-D: E’ stato decisamente un processo naturale. Innanzitutto devo ringraziare mio padre che già dalla prima adolescenza mi ha letteralmente bombardato di cd dai ritmi caraibici e sudamericani, acquisiti da molteplici viaggi di lavoro. Inoltre parte della mia famiglia, sempre da parte di padre, vive tra Argentina e Venezuela, quindi l’assimilazione della lingua spagnola è stata graduale e spontanea, negli anni.
DJ M.: Quanto è difficile emergere? E quali consigli daresti a chi si avvicina alla musica?
Julio-D: Non credo di essere la persona più adatta a dare questo genere di suggerimenti, comunque più che di emergere, parlerei di vivere di musica in senso romantico o poetico moltissimi (come me) già vivono di musica, nel senso che la respirano dalla sveglia mattutina alla buona notte. Vivere concretamente di musica, cioè trarre sostentamento dalla musica è cosa ben diversa, e non riservata a tutti. Fondamentale è credere e insistere soprattutto quando gli eventi ci remano contro. Studiare, perseguire un obiettivo, mantere intatto l’entusiasmo degli inizi e non riservare l’ambizione solo al successo commerciale. Dare priorità alla creatività e se possibile avere sempre un secondo lavoro (anche non artistico), lì a sostenerci nei momenti di carestia. Aggiungo ai più giovani (e non) autori direi che rivolgersi alle piste da ballo è importante, ma senza dimenticare ricerca e sperimentazione, che sono i soli mezzi per generare innovazione e qualità.
DJ M.: Quali sono gli artisti che più ami o a cui ti ispiri maggiormente?
Julio-D: Vocalmente il mio mito è senza dubbio Marc Anthony, un riferimento per chiunque, anche se inarrivabile; più che per tecnica vocale, per intensità interpretativa. Ho scoperto da poco, e mi ha letteralmente folgorato, Daniel Betancourth, cantautore dell’Ecuador, che ha scritto un bellissimo disco d’esordio; poi come non rimanere incantati dalla poesia di Luis Guerra o dell’andaluso Alejandro Sanz.
DJ M.: Un sogno nel cassetto?
Julio-D: E’ costituito da tre parole: Festival Latino Americando. Sarebbe fantastico una serata su quel palco, con una grande orchestra che suonasse le mie canzoni. Mi piace pensare che il festival più importante d’Europa (di musica latina) sia qui da noi. Ovviamente il percorso è lungo e tortuoso, e mai ovvio. Ci sono tutta un serie di traguardi da raggiungere prima di salire su un palco così prestigioso. Ma per ora lo conservo lì, nel mio cassetto, colmo di sogni da realizzare.
DJ M.: Progetti per i prossimi mesi?
Julio-D: Stiamo già lavorando sulla produzione del videoclip di "Sabes mi nombre", primo singolo estratto dall’ep omonimo. Probabilmente verrà pubblicato dopo le vacanze natalizie; poi stiamo iniziando a pensare ad un tour promozionale, anche se questo in realtà dipende molto dall’andamento delle vendite del disco.
DJ M.: Potresti indicarci il tuo sito internet per pubblico, addetti ai lavori o chiunque voglia sapere qualcosa in più su di te?
Julio-D: Certamente: www.julio-d.com
Ringraziamo ancora Julio-D del tempo dedicatoci, e gli auguriamo un in bocca al lupo per il presente e i progetti futuri. E che ben venga un’Italia che inizi a valorizzare ed esportare i suoi talenti anche all’estero, e non solo ad importarne.
Un ringraziamento speciale a Francisco Lazaro (In-Grooves Music)
La recensione di Sabes Mi Nombre potete leggerla qui: http://www.meetinglatino.it/recensioni/sabes-mi-nombre-julio-d.html
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