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Intervista e foto a cura di Alessandra M.
L'Orchestra di Elio Revé Duverger, nata nel lontano 1956, torna ad allietarci con le sue sonorità. Sono passati quasi tre anni dall'ultimo successo l'album "Fresquecito" (2007), con il quale scalano le vette delle hits musicali di tutto il mondo fino a vincere il Premio Cubadisco.
A maggio di quest'anno è uscito il nuovo CD: "De que estamos Hablando", ma non è l'unica sorpresa, anzi le sorprese, che una delle più importante Orchestra di changüì ci regala.
Chi ci legge e li segue con costanza già saprà di cosa stiamo parlando, ebbene per la prima volta nella storia del gruppo entra a far parte nel ruolo di vocalist una donna, la grintosa Susel Orietta Goméz Peréz. Altra nuova presenza, al maschile, il vocalist Emilio Frias, senza dimenticare la new entry, alle tastiere, della graziosa Grechen, figlia di Elio Revé.
L'orchestra ha rinnovato la sua immagine con nuova energia, il disco ne è una riprova. Mantenendo ben salde le orgini musicali, Elito ha saputo dare una sferzata giovane e frizzante, l'energia si avverte forte dal palco, grazie alla professionalità che tutti i musicisti hanno sviluppato nel tempo e grazie all'apporto delle due nuove voci, a mio modesto dire, spettacolari.
Grazie alla disponibilità del Maestro Elio Revé ci siamo intrattenuti per fare quatto chiacchiere sulle novità ed il nuovo album.
Domanda: Bentornati, finalmente in tourneè per l'Europa state presentando il nuovo lavoro dell'Orchestra: "De que estamos hablando". Elito ce ne vuoi parlare.
Elito Revè : E' un album molto buono della mia carriera perchè prima di tutto contiene rumba, poi l'introduzione della nuova cantante Susel La China, della mia Grechel, e di El niño il nuovo cantante che ha un gran talento. Rispetto all'album "Fresquecito" questo è un album molto cadenzato, i temi sono cadenzati e ballabili. Vorrei fare un ringraziamento al produttore, al Direttore musicale Aisar, ai due nuovi arangiatori Andy e Pachi e a tutti gli altri musicisti. Il disco ha dato un nuovo valore all'Orchestra e vorrei parlassero un pò tutti insieme ai nuovi entrati come Susel, Grechel, Emilio.
D. : Com'è lavorare con tua figlia Grechel ?
Elito : E' un pò complesso, complicato, però lei è molto professionale, si preoccupa abbastanza, è una persona giovane come Susel è mi piace molto per quello che porta nell'Orchestra.
D. : Come è avvenuto l'incontro con Susel ed Emilio?
Elito: Susel l'ho incontrata tramite l'intermediazione di un ragazzo che la conosceva e lavorava nel cabaret con un gruppo che si chiamava Efecto urban. Io stavo cercando una cantante, ne avevo in mente diverse, questo ragazzo sapeva che stavo cercando. Quindi la incontrai andando a casa sua, mi mostrò i temi che aveva cantato e mi piacque subito. Facemmo una prova con l'Orchestra, lei era molto confusa. Non sapeva cosa fare, le dissi che sarebbe stato suo il ruolo se lo voleva, visto il suo talento.
El niño l'ho ascoltato nella mia macchina, di preciso il tema che cantava con i Tumbao el "Padrino", e pensavo che la stava cantando un nero, perchè aveva una voce così forte, e quando vedi che era bianco e magro lo mandai a cercare da Burgue, il nostro tecnico del suono. Quando lo trovò e gli disse che lo stavo cercando lui rimase sorpreso, passarano tre giorni e mi dissero che stava suonando per L'Avana. Poi lo provai con l'Orchestra ed ecco..poi è venuto con noi in Europa.
D.: Un'altra novità è il nuovo ruolo di Andy e Pacy come arrangiatori.
Elito : Certo, io credo che la grandezza di un'Orchestra è che abbia almeno due o tre arrangiatori, con me che faccio la musica, che la creo, così l'orchestra si fà più grande. Con Andy e Pachy, così come con Aisar che in "Fresquecito" ha apportato molto, l'orchestra ha guadagnato molto.
D. : E' la prima volta che in un tema dell'Orchestra Revé fa capolino del reggaeton. Pensi che in un futuro ci potrebbe essere una maggiore collaborazione con un gruppo di reggaeton?
Elito : No no. Ti riferisci di sicuro al tema del chichi, è un tema umoristico che parla della ragazza nella società e credo che il gruppo che io cercavo fosse proprio il Kola Loca in quanto fanno un reggaeton umoristico come il tema del brano chichi.
Se facessi un brano con il reggaeton perderei l'identità dell'Orchestra, i Kola Loca ci sono ma il tema è della Revè.
Nel prossimo disco stò già pensando ad un'altra sorpresa, ma non sarà di certo di questo tipo.
D. : Pensi di vincere il Cubadisco un'altra volta?
Elito: Non lo sò, sarà una sorpresa. Il disco ha invitati come Chucho Valdés e Pancho Amat, ha un signor produttore (n.d.r. Bis Music) è un disco ballabile è un ottimo disco. Il principale è che piace alla gente di Cuba e fuori di Cuba.
Grechel Revé Samé, figlia del Maestro Elito Revè, entra nell'Orchestra come la nuova tastierista.
Si dedica inizialmente allo studio della chitarra, per poi passare al piano arrivando al secondo livello.
Terminati gli studi entra nell'Orchestra - 2009 - ed è alla sua prima esperienza con il pubblico.
Domanda : Grechel ti faccio la stessa domanda che ho fatto a tuo papà, com'è lavorare con lui?
Grechel : Bhe è un pò complicato perchè mio padre è il Direttore, però abbiamo trovato un equilibrio.
D. : Come ti senti visto che provieni da una famiglia dove sia tuo nonno sia tuo padre sono dei grandi musicisti? Hai una grande responsabilità.
Grechel : Non mi pongo il problema, perchè tutti i musicisti che entrano nell'Orchestra entrano o perchè sanno suonare o perchè sanno cantare. Se tu non sai fare bene questo non entri nell'Orchestra. Mio papà è molto professionale. E' vero faccio parte di una famiglia che ha una tradizione musicale molto grande, il nome Revè è sempre stato in alto, io sono e sarò la continuazione della tradizione della Revè ora nel futuro e sempre.
D. : Quando sei sul palco sembri molto a tuo agio, rilassata, non trapela nessuna agitazione. Mi chiedo Grechel è davvero così tranquilla?
Grechel: Bhe al principio non era così, ero molto tesa, agitata, adesso però già sono più rilassata.
La nostra è un'Orchestra che ti eccita molto e man mano che passa il tempo, superando la tensione giorno dopo giorno, mi sento sempre meglio, a mio agio.
La Revé è' un 'Orchestra che si sente molto, si sente che è pazza, che ha una sua grande storia.
Emilio Frias il più giovane cantante del gruppo. Una voce squillante, una personalità spettacolarmente inebriante ed energizzante!!! ...una parlantina stupefacente...
Domanda : Emilio per te questa non è la tua prima esperienza in un gruppo musicale.
Emilio Frias : Si è vero. La mia carriera, se posso dirlo, è breve ma molto larga, data la mia giovane età, ho appena 22 anni. Ho iniziato ad avvicinarmi alla musica da molto piccolo, avevo circa 15 anni. Ero in gruppo di rumba che si chiamava Ballery, nel barrio. Poi ho iniziato a lavorare con un gruppo abbastanza conosciuto di reggaeton gli Eminencia Classica. Quindi sono passato dalla rumba al reggaeton. Poi da lì ho creato un mio gruppo di reggaeton, dove ero il Direttore, perchè avevo bisogno di fare un qualcosa meno reggaetonera, più fusion. Una rumba, mischiata con timba, reggaeton.Abbiamo lavorato ad un progetto producendo un disco. Un giorno, però, mi dissero che il mio cammino non era il reggaeton, io lo sapevo che quello non era il mio cammino. Era il Direttore dei Tumbao Havana che mi disse di provare un brano con loro, "No te rompe la cabeza". Alla gente piacque molto così mi chiesero di lavorare con loro. Lavorammo ad un progetto, "Mambo Duro", l'ulitmo disco della Tumbao Havana che è stato un grande successo e dove io canto tre temi di cui sono io l'autore, canto "Padrino", "Candela". Dopo cinque anni che stavo con i Tumbao il Maestro Elito mi chiama. Stavo facendo un lavoro abbastanza serio, ero molto impegnato. Dicevo sempre che mi sarebbe piaciuto cantare in una Orchestra di prima linea, però non pensavo che fosse una cosa così rapida, pensavo che avrei dovuto fare una carriera abbastanza ampia. A 21 anni mi chiamò il Maestro Elito..pensa un pò te.
D. : Una carriera veloce che ti ha visto passare attraverso più generi musicali. Dalla rumba al reggaeton, alla salsa e ora al changui.
Emilio F. : Si infatti, quello che ti dicevo all'inizio una carriera corta ma larga. E pensa che ho un sogno, quello di cantare il bolero.
D. : Mi hai preceduto perchè stavo per chiederti qual'era il tuo sogno nel cassetto.
Emilio F. : Veramente? bhe è proprio questo. Fare un disco di bolero. Il bolero è un genere di musica molto passionale, la mia interpretazine dal vivo è molto passionale. Io vivo molto il tema, quindi mi piacerebbe moltissimo cantare un tema di questo genere. Ho cantato Carlo Timbala, Benny Moré, Rolando La Serie, mi piacerebbe che il pubblico al quale piace questa musica e al quale piace la mia voce mi ascoltasse cantare un altro genere, ascoltare un ragazzo di 22 anni che canta queste canzoni interpretandole a modo suo.
D. : Questa potrebbe essere un'idea per un tema da inserire nel prossimo album con la Revè, non credi?
Emilio F. : Certo potrebbe esserlo, tutto potrebbe essere. Ora che me lo hai detto mi ci fai pensare, mi piace molto l'idea. Niente mi rimane difficile visto che io sono autore e che i miei cantanti preferiti sono proprio quelli di bolero come Benny Moré, Majto rivera, tirso Duarte.
Questi sono pilastri che non si possono dimenticare. Sono cantanti che hanno fatto un grande lavoro e che vanno rispettati soprattutto dai giovani artisti come me. Devono essere ascoltati.
D. : Com'è stato l'impatto con gli altri due cantanti dell'orchestra, Sinsonte e Dagoberto? Loro hanno una grande esperienza musicale e soprattutto da moltissimo anni affiancano il Maestro Revé.
Emilio F. : Oggi abbiamo una ottima relazione, non ti dico bugie come fanno a volte in altre orchestre.
Al principio ero un pò intimidito perchè è normale entravo in una Orchestra molto grande, io sono molto giovane, poi considera che in questo album canto ben quattro temi, tutto questo all'inizio urtò un poco.
Susel Orietta Goméz Peréz, nata a L'Avana nel 1982. Nipote di Manuel Peréz Alfaro, famoso autore di fumetti in Cuba. Non ha alle spalle degli studi musicali, ci confida durante la nostra chiacchierata di avere una formazione autodidatta. Fin da piccolina ama cantare, una passione tramandata dalla nonna.
Ex Sello de La y Spectrum Band. Nel nuovo album dell'Orchestra Revé canta un vecchio tema del 1970, "Ya sé cantar, ya sé bailar". Una voce notevole, così come notevole è la sua dolcezza, professionalità e senso di responsabilità. Minuta e delicata, sensuale e coordinata con gli altri cantanti del gruppo. Ottima scelta da parte del Maestro Elio Revé. Vi invito ad ascoltare ad occhi chiusa uno dei temi del nuovo album che più preferisco: "Ya se cantar, ya se bailar" per poter apprezzare il timbro deciso della voce di Susel.
Domanda : Susel come è avvenuto l'incontro con il Maestro Elito Revé?
Susel O. : Lui è venuto a cercarmi presso la mia abitazione. Gli avevano parlato di me; quando lui venne io gli mostrai quello che avevo fatto fino a quel momento, gli piacque e quindi mi chiese di cantare con l'Orchestra.
D. : Prima di questo gruppo con chi cantavi?
Susel : Cantavo con un gruppo poco conosciuto di seconda linea, per cinque anni vi ho fatto parte ed oggi sono quì.
D. : Come ti senti ad interpretare un tema riarrangiato appositamente per te con un'Orchestra così importante? Ma soprattutto come ti senti essendo la prima presenza femminile?
Susel : Ah mi piace molto e mi trovo bene. Mi sento parte della storia, mi sento consigliata. Essere la prima presenza femminile mi rende felice, gli altri sono molto gentile con me, mi proteggono e stò davvero bene.
D. : Hai un sogno nel cassetto?
Susel : Oh certo, diventare la miglior cantante di Cuba! ahahah
D. : Non farai mica come Haila Mompiè dei Bamboleo ... ha poi intrapreso una sua carriera da solista!
Susel : Oh no no tranquilla, non cambio pagina. Io mi sento molto bene nel gruppo.
Domanda: Aisar cosa ne pensi di questo nuovo album "De que estamos hablando" ?
Aisar Hernandez Segundo : Con rispetto verso l'altro disco "Fresquecito" credo possa essere meglio del precedente. Ma prima di tutto Alessandra voglio salutare tutti gli amici del meetinglatino.it.
Parlando del disco "De que estamos hablando", così come hai detto tu, è l'ultimo lavoro dell'Orchestra di Elito Revé y su Charangon. Tutti sanno che l'album "Fresquecito" è stato un album che ha permesso all'Orchestra di rinascere, perchè è un'Orchestra con una grande storia, però nell'ultima tappa si sapeva poco della storia dell'Orchestra, il disco "Fresquecito" ha permesso di far venire alla luce quello che alla gente piace.
Questo precedente lavoro di cui ti parlo, è stato premiato al Cubadisco, da Fiestacubana.net, è stato considerato il miglior disco dell'America Latina e in Francia, e diversi altri premi.
Il nuovo disco è più completo, noi musicisti abbiamo avuto più tempo per lavorare insieme, tu già capisci ora quale è il cammino che deve seguire l'Orchestra, i musicisti sono molto esperti, in questo disco abbiamo presentato diverse novità dell'Orchestra.
Per esempio abbiamo una nuova cantante che si chiama Susel Orietta che l'abbiamo proposta con il tema "Ya sé cantar, ya sé bailar", questo tema è un vecchio tema della Revè che fu scritto da ed il cui nome abbiamo riportato anche nell'attuale disco "De que estamos hablando". E' un arrangiamento di Andy Fornet e Pachy Wilfredo (n.d.r. Wilfredo Alexis Naranjo Fernandez), insieme hanno fatto un ottimo lavoro per Susel.
D. : Questa è già una grande novità, ma quanti brani tuoi ci sono in questo nuovo Cd?
Aisar H. S. : Si infatti una delle novità arrivate con questo disco è che sono nati due nuovi arrangiatori. Gli altri arrangiamenti sono i miei, "Agua para Yemaya", "Mi amiga Chichi", "Open de door" che è anche una mia canzone, "La nueva explosion" che è sempre una mia creazione con il mio arrangiamento, rumba en Matanzas (n.d.r. "Matanzas tiene la llave"), insomma per tutti gli altri brani l'arrangiamento l'ho creato io.
D. : Ma ho notato che c'è anche un nuovo cantante nel gruppo?
Aisar H. S. : Si è vero, si chiama Emilio Frias, che viene dalla Tumbao Habana, che è diventato famoso a Cuba con il brano "Padrino". Noi lo chiamiamo el niño perchè è entrato nella nostra Orchestra che aveva 20 anni, molto giovane come età. Nel disco canta "Agua pà Yemaya", "La nueva explosion", "Rumba Matanzas" (n.d.r. "Matanzas tiene la llave") e "Niña relajate". Questo ultimo brano è di Roberton il cantante dei Los Van Van, mentre l'arragiamento è mio. Consideriamo questo disco un album con molta energia. In questa tourneè che abbiamo fatto abbiamo avuto modo di vedere le tante persone che hanno notato questa energia. La musica che stà facendo ora la nostra Orchestra è molto importante e significativa, il bailador sente questo quando balla e quando torna a casa porta con sè questa energia. Importante ricordare che in questo disco abbiamo invitato Chucho Valdés e Pancho Amat e un gruppo changuero di Matanzas che si chiama Changüi de Pipi en Yateras. E' stato invitato anche un grande suonatore di tromba El Guajiro Mirabal, fu il trombettista del gruppo Buena Vista Social Club. Quindi consideriamo per questo nuovo lavoro un grande cammino, se con l'altro abbiamo visto il Cubadisco, con questo ....
D. : Sono state registrate anche delle video-clip?
Aisar H. S. : Si ben due. Un video per la Chichi, registrato tutto nella Habana vecchia, abbiamo avuto bisogno di moltissime macchine vecchie. Il video di "Agua pà Yemaya" è stato registrato nel Salon 1830 a L'Avana, per la gente del mare, che vive vicino al mare, perchè in questo tema si parla di Yemaya e volevamo che si vedesse il mare che è la rappresentazione di Yamaya per i cubani.
D. : Siete tra i candidati per il premio Los Lucas proprio per questo video.
Aisar H. S. : E' per il video "Mi amiga Chichi" che siamo stati inseriti tra i nominativi per il Premio Los Lucas.
D. : Come mai l'Orchestra Revé è mancata per così tanto tempo dagli scenari Italiani ed europei?
Aisar H.S. : Bhe vedi per nessuno è un segreto che agli italiani piace molto la musica della Revè. Con il disco "Fresquecito" siamo arrivati con una impresa italiana ed abbiamo fatto molte date in Italia. Ricordo che siamo venuti per il Festival Latino americano di Fiesta e che con tutto che abbiamo suonato dopo il concerto di Gilberto Santa Rosa fù molto pieno. Consideriamo che fare concerti in Italia non dipende dall'Orchestra Revè ma da come procedono le negoziazioni. Siamo in un periodo di crisi, e la crisi c'è in tutta Europa, speriamo che in futuro possiamo tornare ancora in concerto in Italia. Quando dico Italia non parlo solo di Roma ma di tutta l'Italia, parlo di Napoli, parlo di Brindisi, di Bari, di Udine dove c'è un buon pubblico che ci segue, di Reggio Calabria. Considera che chi organizza un concerto deve fare comunicazione, è la comunicazione che permette . Sò che questo piacerebbe molto all'Italia e anche all'orchestra, perchè gli piace venire. Di tutti i paesi d'Europa l'Italia e la Francia sono quelli dove l'Orchestra ha ricevuto i maggiori consensi, e dove il pubblico ama il Charangon. Però l'Orchestra si identifica molto con il pubblico italiano, perchè ha la stessa energia cubana, il ballo, per noi siete i latini italiani.
Ringraziamenti speciali al Maestro Elio Revé che nel suo nuovo album ha citato e salutato i lettori del nostro sito www.meetinglatino.it - - A Mirco Gibellini per la collaborazione e a Susel sa lei il perchè
Foto tour 2010 in Italia
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