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Latino Americando EXPO 2009 |
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di Alessandra
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venerdì 19 giugno 2009 |
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Recensione a cura di Er Gladiatore
19° edizione LatinoAmericando EXPO 2009 – Serata inaugurale 17.06.2009
Per il 19° anno consecutivo Milano si apparta sulle sponde di Assago per dar voce, luce e colori al suo Festival. Si è così aperto con una cerimonia sontuosa e magnificente il LatinoAmericando EXPO 2009.
Non si può dire altrimenti. Quest’anno hanno fatto le cose in grande e migliorato moltissimo l’aspetto sia estetico che contenutistico del Festival. L’apertura del nuovo Padiglione delle Nazioni ne è la riprova, un luogo dove la cultura Latinoamerica prende il sopravvento su tutto ed unisce le nazioni che la rappresentano.
La presenza del direttore Dr Fabiani con sig. ra Franca, del presentatore Claudio Colombo (sempre impeccabile e bravissimo), dei vari ambasciatori, consoli generali ed uno straripante quanto esaltante Philippe Daverio (noto giornalista, critico d’arte, conduttore nonchè consigliere provinciale a Milano) corrobora e rafforza la stabile simbiosi tra Milano ed il Latinoamerica.
E’ il padiglione delle Nazioni la grande novità dell’Expò, un padiglione progettato dai migliori architetti e scenografi allo scopo di rappresentare a 360 gradi la cultura dei paesi dell’America Latina, coniugando modernità a tradizione. Il fitto programma festivaliero (62 giorni consecutivi) proporrà musica e cultura per tutti i gusti ma quello che balza agli occhi dello spettatore è appunto la preminenza culturale. Ci sarà la settimana del centro America dal 17 al 21 Giugno, la settimana del Brasile dal 22 al 28 Giugno, la settimana del Venezuela dal 29 Giugno al 5 Luglio, la settimana Argentina dal 6 al 12 Luglio, quella Colombiana dal 13 al 20 Luglio, quella Cubana dal 21 al 26 Luglio, quella Peruviana dal 27 Luglio al 2 Agosto, quella Dominicana dal 3 al 4 Agosto, quella Boliviana dal 5 al 9 Agosto, quella Ecuadoriana dal 5 al 9 Agosto ed infine la settimana dedicata al Messico dal 13 al 17 Agosto.
La banda nazionale di El Salvador ha consentito a tutti di fare un tour per l’Expò ed è stato bello notare che molti spazi sono stati rimodulati evitando l’accozzaglia di bar e negozi uno accanto all’altro.
I negozi sono stati ordinatamente disposti al centro con ai lati i vari ristoranti e bar etnici. Il salsomodro copre il cuore centrale dello spazio mentre il palco è stato posto, come sempre, nella parte più lontana rispetto alla entrata dove finalmente hanno eliminato alcuni locali adiacenti lo spazio di ascolto dei concerti ed ampliato quindi la capienza di ascolto.
La serata sul palco si è aperta con il “Wemilere”, la festa degli Orishas - un rito suggestivo che simboleggia le divinità della fede Yoruba, praticata dagli schiavi africani e dai loro discendenti in America Latina, e il loro sincretismo religioso con alcuni elementi della religione cattolica.
Il pubblico ha ricevuto una benedizione da un “babalawo” (che con mia grande sorpresa e felicità ho scoperto essere il mitico Reynaldo “EL GOYO” Fernandez) , un sacerdote di Orula, che ha recitato una preghiera di buon auspicio(“La Moyubba”), accompagnato dai tre tamburi sacri “batà”.
La benedizione è stata accompagnata e seguita dall’esibizione di un gruppo fantastico di oltre 15 elementi capitanati da Albertico Calderon ed altri artisti di caratura internazionale con i costumi tipici degli dei del pantheon salsero.
A chiusura della serata si è esibita l’Orchestra dei MERCADONEGRO. Sicuramente l’orchestra attualmente più famosa e migliore in Europa che con i suoi 15 elementi ha riproposto il proprio repertorio e quello dei grandi artisti con cui ha suonato come Celia Cruz, Tito Nieves, Josè Alberto El Canario, ecc…
Un festival forte, coraggioso e finalmente innovativo. Complimenti a tutto lo staff dell’Expò 2009 ci voleva una ventata diversa. |