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Breve storia
Nel 1828 il ritrovamento di alcune fistule acquarie di piombo con impresso
il nome di Sesto Quintilio Condiano e Sesto Quintilio Valerio Massimo ha permesso
di identificare i proprietari della villa nei due fratelli Quintili, noti personaggi
della vita pubblica ricordati dalle fonti letterarie anche per la cultura, l'abilità
militare, la concordia e la ricchezza. I due Quintili furono consoli nel 151 d.C.
e ricoprirono importanti incarichi anche in Grecia e in Asia, durante il regno
degli imperatori Antonino Pio e Marco Aurelio. L'imperatore Commodo li fece uccidere
nel 182 d. C. con l'accusa di aver congiurato contro di lui e confiscò
tutte le loro ricchezze compresa la villa sulla Via Appia dove amò risiedere
lontano dai frastuoni della città. Da allora la villa rimase in proprietà
imperiale almeno fino a tutto il III sec. d. C. come testimoniano le notizie degli
autori antichi e ritratti e iscrizioni degli imperatori trovati nella villa.
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