I
favolosi anni 60 della dolce vita romana furono magistralmente
descritti dalle immagini del paparazzo per antonomasia: Tazio Secchiaroli.
Tutto risale al 1958 quando il termine paparazzo
ancora non esisteva. Alcuni fotografi passeggiavano per Via
Veneto sperando di incontrare qualche personaggio famoso,
talvolta organizzando ad arte un incontro, scatenando volutamente
dei "piccoli incidenti", grazie ai quali realizzare dei
servizi da vendere ai rotocalchi. Così una parte considerevole
delle cosiddette paparazzate furono di fatto una mise en scéne,
il risultato di un lavoro di recitazione. Accadeva infatti che qualcuno
di questi personaggi informasse il fotografo dei suoi spostamenti,
in modo da essere sicuro di venire "sorpreso".
La mostra, la prima nella quale si celebra a Roma la figura del
suo maggior fotografo del dopoguerra, evoca le suggestioni e le
atmosfere dei favolosi anni Sessanta e della dolce vita romana attraverso
circa 220 straordinarie immagini, suddivise
in cinque sezioni: Il paparazzo, Gli anni
della dolce vita, Protagonisti e comparse, Fellini e il circo del
set, La signora Loren.
Le fotografie ci introducono nel clima di quegli anni attraverso
immagini memorabili della Capitale e dei personaggi che la frequentavano,
entrati ormai nel mito: Sofia Loren (di cui
Secchiaroli fu fotografo personale per molti anni), Marcello
Mastroianni, Federico Fellini, Anita
Ekberg, Brigitte Bardot, Claudia
Cardinale e molti altri.
A
partire dal 1960 Tazio Secchiaroli, divenuto
fotografo di scena, frequentò assiduamente
i set di Cinecittà. I grandi del cinema vengono allora ritratti
per le vie di Roma o sulle scene dei set cinematografici. Fotografie
scattate durante le riprese di Matrimonio
allitaliana, La contessa di Hong Kong, La moglie del Prete,
Una giornata particolare, La città delle donne, 8 ½,
Blow up e molti altri "film culto" di quegli anni
si traducono, grazie alle straordinarie capacità di Secchiaroli,
in intense istantanee di unepoca.
In mostra saranno presenti anche molte straordinarie immagini totalmente
inedite, tra cui alcune tratte da un servizio fotografico eseguito
sul set di Fellini Satyricon, e realizzate
eccezionalmente a colori, sulla stessa pellicola usata da Fellini
per girare il film, per rendere lidentica atmosfera magica
e notturna delle scene.
Accompagna la mostra il volume Tazio Secchiaroli - Dalla
dolce vita ai miti del set, con un saggio introduttivo di
Diego Mormorio, pubblicato dalla Federico Motta Editore.
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