Intervista a Roberto "Guayacan" Hernandez (Los van Van)
Intervista a cura di Stefano Santini
Traduzione: "Elmanisero"
Fotografie: Enrico Ponzo
In occasione del concerto del leggendario gruppo "Los Van Van" tenutosi il 18 giugno 2004 a Roma (Fiesta), abbiamo incontrato il "grande" Roberto "Guayacan" Hernandez, cantante del gruppo.
ML - Per iniziare la nostra chiacchierata, vorrei informarti che il pubblico italiano sta aspettando con ansia il vostro nuovo disco, sai dirmi quando uscirà?
RH - A questo riguardo posso dirti che il disco si chiamerà Chapeando e uscirà tra qualche mese, uno, due forse di più, il disco è già registrato attualmente stiamo occupandoci della sua masterizzazione; la parte finale della realizzazione di un prodotto discografico è un processo molto lungo. Sarà un disco molto interessante, nel concerto di oggi eseguiremo solamente quattro o cinque pezzi del disco nuovo. Dovrete pazientare ancora un po' per ascoltarlo interamente.
ML - Noi conosciamo già 4 canzoni del disco nuovo Agua, Ahora quiereme, Ven Ven Ven, e Vive (la canzone sul condom)...
RH - Vorrei puntualizzare che "Vive" è un brano che abbiamo inciso per una pubblicità, nel nuovo disco ci sono tutti i brani che hai menzionato meno Vive. Poi c'è un brano che si chiama "La Buena".
ML - Sai che in Italia queste canzoni sono già dei successi?
RH - Si, lo sappiamo! Suonare nei concerti qualche pezzo che uscirà nel prossimo disco è da noi utilizzato come metro di giudizio. Soprattutto in Italia, se il brano riscuote successo qui da voi, possiamo essere quasi certi che lo avrà anche nel resto d'Europa, speriamo che il disco riscuota successo.
ML - Ci sono novità nel vostro gruppo?
RH - No, siamo gli stessi dell'anno passato, Los Van Van hanno la fama e la fortuna di non cambiare molto. Nonostante qualche avvicendamento nel nostro gruppo, Pupy è rimasto 30 anni mentre Pedrito, anche se non era un fondatore come Pupy è rimasto tantissimi anni.
ML - Cosa ci puoi raccontare dell'interazione tra voi veterani ed i nuovi entrati?
RH - È positiva, perché si è formata una nuova "mezcla"! Si sono apportati nuovi contributi artistici ed esperienze diverse oltre quelle che già esistevano nei Van Van. Ora siamo 4 cantanti, ognuno con il proprio stile, e il pubblico apprezza questi differenti modi di cantare.
ML - Tu hai cantato recentemente con gruppi diversi dai Van Van, per esempio contribuendo ai nuovi dischi di Klimax e Sur Caribe.
RH - Ah, vedo che sei informato! Si. A Cuba è normale che succeda questo. Se un gruppo ha bisogno di un musicista particolare che non presente nell'orchestra, allora lo cerca altrove. Noi, per esempio, per il nuovo disco avevamo bisogno di un assolo di tromba e abbiamo chiamato Alexander Abrieu, ma anche di un chitarrista (Erne). Questa strategia funziona e la trovo anche molto bella. Non ci sono problemi, tutti contribuiamo con le nostre capacità, quando ci è richiesto.
ML - So che hai cantato anche con Pedrito ultimamente (ndr: ultimo disco dei Sur Caribe).
RH - Si, il fatto che abbiamo preso strade differenti non vuol dire niente, Pedrito rimane un vero fratello.
ML - Sai che in Italia la musica cubana soffre di una scarsa promozione e distribuzione? A parte pochi appassionati, la gente non conosce molto la produzione discografica cubana, secondo te quali sono i motivi di tutto ciò?
RH - Solo uno: l'embargo degli Stati Uniti. Se non possiamo accedere ai loro canali distributivi, alle grandi case discografiche, ai grossi investimenti per lanciare un prodotto, la promozione dei nostri CD passa solo attraverso i nostri concerti dal vivo e il passaparola.
ML - È vero che avete avuto dei problemi con la casa discografica?
RH - È appunto quello che ti stavo dicendo. Noi abbiamo vinto il Grammy, ma, a causa di ingerenze esterne, la casa discografica nordamericana ha bloccato tutto, incluso la promozione e la vendita. Avevamo firmato un contratto con loro e quindi siamo stati vincolati a non potere registrare con nessun altro per un certo periodo di tempo (tre anni).
ML - Con quale etichetta state registrando ora?
RH - Con Abdala, la Egrem, prodotto nazionale. (ndr: Il CD è stato registrato presso gli studi "Abdala" e uscirà sotto l'etichetta "Unicornio")
ML - Con la Egrem mi risulta che la qualità del suono sia peggiore rispetto ad altre case discografiche, secondo te è vero?
RH - Si, almeno una volta era così ma ora anche noi abbiamo strumenti più moderni, più sofisticati. Del resto, anche il disco del Grammy: "Llego Van Van" l'abbiamo registrato negli studi Abdala.
ML - Molti italiani sono tornati da Cuba con un vostro CD intitolato "Vive"...
RH - No quello è un disco pirata, fatto dalle persone della strada.
ML - Cosa pensi del futuro della timba?
RH - Se vai a Cuba vedi i locali come la Tropical, il Palacio della Salsa, La Casa della Musica che sono piene di gente, cubani e stranieri. Se la timba non avesse futuro questi locali sarebbero vuoti.
ML - Allora, non sei d'accordo con "El Tosco"! Secondo lui la timba non ha futuro!
RH - Bene, quella è una sua opinione, la mia è diversa. Io credo che la timba, che è "fusione" per antonomasia, continuerà ad avere un futuro perché si mescola con tutto, perfino con il samba.
ML - È vero che la musica tradizionale si sente poco a Cuba?
RH - No, anche questo è relativo. Vedi, adesso ci sono anche altri tipi di musica, ma la musica tradizionale la continuano a suonare tantissimi gruppi. Anche perché non necessita di tante persone (ndr: orchestrali).
ML - Quali sono i tuoi gruppi preferiti?
RH - Il mio gruppo preferito sono i Van Van, ja ja ja ja (ride di gusto)! Mi piacciono molto Manolito y su Trabuco, Issac Delgado, Charanga Habanera, Paulito, Bamboleo, Azucar Negra, Sello LA, e anche gruppi nuovi. Cuba è piena di talenti! Ad ogni calcio che tiri ad un sasso per la strada, ne escono talenti nuovi. Così nella musica come nello sport.
ML - Quali sono i piani futuri dei Van Van?
RH - Non saprei dirti con precisione. Posso parlarti dei miei: intendo continuare a cantare finché ne avrò modo e possibilità.
La redazione di Meetinglatino ringrazia Stefania Cioccolati e tutto lo staff di Fiesta per la gentile disponibilità. |