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 LE INTERVISTE
Aned Mota

 AUTORI

Articolo di:
Stefano Santini
Alias "Timbero"

Fotografie:
Assunta Micarelli

I CONCERTI

LE INTERVISTE



INTERVISTA AD ANED MOTA - 18 luglio 2004

Intervista ad ANED MOTA 18 Luglio 2004

Intervista a cura di: Stefano Santini
Traduzione in italiano: "Elmanisero"
Fotografie: Assunta Micarelli

Aned MotaML – Mi piacerebbe sapere come hai iniziato la tua carriera musicale. Hai una formazione musicale o sei autodidatta? Hai iniziato subito come cantante?
AM – Prima di tutto, un saluto a tutti i "visitatori" charangueri di questo sito così bello (Meetinglatino). Il mio nome è Aned Mota e sono uno dei cantanti della Charanga Habanera...
No, non ho la più pallida idea di cosa sia un tasto di un piano (ridacchia), però mi è sempre piaciuto cantare, o provare a cantare. Penso che sia una cosa innata. Insomma, a differenza di chi suona, chi non ha la voce ed il timbro giusto potrà anche provare e studiare, ma, alla fine, non gli servirà a molto. Io mi ritengo fortunato, perché canto, ballo e ho anche la fortuna di avere una bella presenza, cosa che mi ha aiutato molto. Comunque, mi piaceva la musica, sono uno molto intraprendente e questo èmolto importante per poter arrivare. Iniziai e il mio sogno si realizzò poco a poco. Adesso sono qui con la Charanga Habanera!

ML – Come ti senti a cantare con un gruppo leggendario come la Charanga Habanera?
AM – Far parte della Charanga Habanera è un sogno, ma non solo per me. Far parte di un gruppo che ha un successo simile sarebbe un sogno per qualsiasi musicista o qualsiasi cubano. La Charanga Habanera è stata l'orchesta più popolare di Cuba in questi ultimi quattro anni. Con il nostro precedente disco "Soy cubano, Soy popular" abbiamo vinto tutti i premi possibili, come il "Cubadisco" per esempio. Cerchiamo sempre di inventare cose nuove perché è molto difficile far ballare il cubano. A Cuba ci sono molte orchestre molto brave ed è molto difficile mantenersi competitivi. Qui proporremo anche qualcosa del nuovo disco.

Aned MotaML – Reggeaton e baladas?
AM – Si, qualcosa di simile, ci sono anche temi ballabili, la Charanga Habanera è sempre attenta a tutte le sonorità nuove, noi siamo sempre all'avanguardia. È come un'onda, o meglio, è una fusione: un poco di reggaeton, un poco di calypso, e ritmi cubani come il cha cha cha e il mambo. Insomma quelle cose li. Abbiamo realizzato un prodotto molto carino ed io so che piacerà a tutti.

ML – È già uscito?
AM – Il disco uscirà molto presto, abbiamo finito di masterizzarlo due giorni prima che la Charanga iniziasse questo tour in Europa.

ML – L'avete realizzato con una casa discografica cubana?
AM – Con l'Egrem.

ML – Come sei entrato nella Charanga Habanera?
AM – Sei anni fa la Charanga Habanera ha avuto una trasformazione. David Calzado si era accorto che i musicisti che erano con lui da circa 6 anni andavano rinnovati. Non che fossero vecchi, ma lui aveva bisogno di cambiare. Non è la prima volta che il gruppo si rinnova. In origine, la Charanga Habanera era una orchestra di musica tradizionale...

Aned MotaML – Era una charanga tipica?
AM – Si era una charanga che suonava musica tradizionale cubana in un club di Montecarlo (ndr: più di 15 anni fa). Dopo aver lavorato molti anni suonando musica tradizionale, la Charanga ritornò a Cuba e David Calzado si accorse che la musica che era di moda in quel momento non era esattamente la musica tradizionale; la stessa realtà di oggi. La musica popolare cubana è un tipo di musica che ti richiedono all'estero. Per viaggiare, la Charanga aveva un repertorio tradizionale ma per suonare a Cuba era necessario che avesse un repertorio di musica contemporanea. Al ritorno da un viaggio disse che aveva un nuovo progetto, cominciò a ristrutturare l'orchestra, cambiò tutti i musicisti poco alla volta, pur mantenendo lo stesso nome, fece una cosa molto salutare per la Charanga, gli ridiede una nuova energia.
Io sono subentrato nella Charanga Habanera 6 anni fa, David stava rinnovando l'orchestra una seconda volta. Immagina che, in quel periodo, l'età media dei musicisti del gruppo era tra i 16 e i 25 anni, Yulien (Oviedo) all'epoca aveva 16 anni, ed escludendo il professor Carmelo, che è il più vecchio del gruppo, quasi tutti gli altri componenti erano freschi di diploma. La maggiore difficoltà fu quella di trovare nuovi cantanti, perché sono quelli che identificano l'orchestra. David si prese del tempo, cominciò a guardarsi intorno e a cercare in tutte le giovani orchestre A quel tempo io cantavo nella Farandula, il gruppo rivelazione del 98, gli piacqui, mi chiamò e io andai, vide che avevo delle possibilità, e mi prese senza provarmi.

ML – Così hai inciso con la Charanga Habanera il CD "Tiene de Cuba tiene melao" (Chan Chan Charanga).
AM – Si, incidemmo il primo disco subito dopo la "trasformazione" della Charanga Habanera, un disco molto bello. A me è piaciuto molto. Cominciai anche a sperimentare perché mi piace molto scrivere. Prima scrivevo solo per me e avevo scritto qualche pezzo che non avevo mai proposto a nessuno perché mi vergognavo.

ML – Intendi i testi?
AM – Si, le parole, sono anche compositore. Ho scritto un brano per questo disco: "el abuelo Carmelo" (ndr: si tratta del simpatico Carmelo, trombettista del gruppo), dedicata al capo e a tutta la gente di quella età che hanno voglia di continuare a lottare, uno specie di scherzo che a me però è piaciuto molto. Per il disco successivo (ndr: Soy Cubano soy popular) ho scritto un altro brano: "Timba con moña". Ho appreso molto in questa orchestra e ci voglio rimanere.

ML – Sei anche un ballerino?
AM – No no. Io sono uno che balla! Ehehehe, cubano di nascita! Tutti i cubani ballano "con un palo e una latta". Io ho imparato a ballare da solo, non c'è molta tecnica, in compenso c'è molto cuore.

Stefano Santini e Aned MotaML – Le coreografie le curate voi?
AM – Si, le coreografie le facciamo noi perché così è molto più semplice. Creiamo dei movimenti che non abbiano bisogno di molta tecnica, "cose strane", che piacciono alla gente. Lavoriamo così, proviamo sempre molto; anche se l'orchestra suona bene c'è sempre bisogno di fare prove e quando non proviamo la voce con il gruppo proviamo le coreografie per essere sempre tutti sincronizzati.

ML – Per fare uno spettacolo completo con coreografie e musica?
AM – Cerchiamo di accontentare tutta la gente che viene a vedere la Charanga Habanera. Quelli a cui piace ballare e quelli a cui piace ascoltare la musica, suoniamo e facciamo un po' di spettacolo per quelli a cui piace vedere ballare.

ML –Mi potresti parlare un pò del tour che avete fatto con Haila in Giappone e del disco ("Tropicana" En vivo desde Japon, 2003) che avete registrato?
AM – Sono sposato con Haila Maria Mompié!

ML – Si lo so!... Sai che Haila è la voce femminile che preferisco?
AM – Allora abbiamo gli stessi gusti, ja ja ja (ride)

ML – Mi ricordo quando la vidi la prima volta dal vivo, cantava con i Bamboleo ed era da poco uscito il loro disco "Te gusto o te caigo bien": fantastica!
AM – Da allora, è maturata moltissimo professionalmente. A Cuba, oggi è tra le cantanti di musica popolare che piacciono di più. In questi ultimi tempi si è fatta conoscere anche in molti altri paesi del mondo e per me è una "guarachera" per eccellenza. Penso che abbia un futuro molto promettente, non solo perché è mia moglie, ma perché è una brava cantante e possiede moltissime qualità. Un giorno conobbe un impresario giapponese: il signor Murakami, al quale venne l'idea che Haila potesse cantare con la Charanga Habanera.

Stefano Santini e Aned MotaML – Lo stesso Murakami che produceva "NG La Banda"?
AM – Si, in passato ha lavorato anche con NG la Banda "la que manda". Lui è innamorato del talento di questa cubana. Gli piace Haila e gli piace la Charanga, così ha pensato di organizzare questo connubio artistico. Abbiamo fatto un tour di circa 3 mesi in Giappone, 50 concerti in un parco a Nagasaki. Tutti i giorni il parco era incredibilmente strapieno di gente, tantissime persone venivano anche da città lontane per vedere Haila e la Charanga Habanera, fu un avvenimento che scosse tutto il Giappone. La cosa piacque molto all'impresario e così ne fece un disco. Si tratta di un disco completamente "in vivo", realizzato durante un fine settimana e in commercio già il giorno dopo. Una cosa incredibilmente veloce, non ha subito nessun tipo di rielaborazione. Non è stato registrato in studio, il disco è nato così come lo ascolti, con i suoi errori, imperfezioni e con la sua spontaneità, però è piaciuto a tutti.

ML – Alcuni vedono in Haila la nuova Celia Cruz, sei d'accordo con questo paragone?
AM – Molta gente la paragona a Celia perchè anche lei, molti anni fa, era una mulatta molto bella. La gente che ha conosciuto Celai Cruz a quell'epoca, come la mia mamma per esempio, dice che, nel loro modo di proporsi e nel loro timbro vocale, esiste qualche somiglianza. Io penso che siano due cantanti completamente diverse appartenenti a tempi diversi. Haila considera un grande elogio l' essere paragonata a Celia Cruz e lo ha manifestato in varie occasioni. Però, Haila ed io pensiamo che Celia non avrà mai una vera erede, perché Celia è unica, la "guarachera cubana" per eccellenza. Credo che Haila sia diversa, anche se spero che arrivi dove è arrivata Celia, che continui a cantare e che continui a piacere a tutti... e che difenda la musica cubana, che è la cosa più importante!

Stefano Santini e Aned MotaML –Avete figli, vero?
AM – Si, abbiamo un figlio di 3 anni che canta e gli piacciono le percussioni. Tutto sembra preannunciare che sarà anche lui un musicista.

ML –Ha già la musica nel sangue?
AM – Si, speriamo proprio che diventi musicista.

ML – Hai progetti per il futuro? Per esempio un disco come solista, magari con Haila!
Assunta Micarelli e Aned MotaAM – Non esattamente, avevo cominciato a scrivere alcune canzoni per il suo ultimo disco... Perché lei ha inciso un disco che non è ancora in vendita. È stato inciso contemporaneamente al disco della Charanga Habanera. Non avevamo ancora finito il nostro che iniziammo subito a registrare il suo! Ci suonano alcuni musicisti della Charanga Habanera, il produttore di questo disco è David Calzado. Diciamo che Haila è molto legata alla Charanga Habanera, abbiamo tentato di realizzare un disco differente, infatti si chiamerà "Haila Diferente" dove Haila canta son, baladas e un poco di merengue. In realtà, non siamo riusciti ad inserire nessuno dei brani scritti da me in questo disco perché eravamo entrambi molto occupati con il nostro lavoro. Oltre a tutte le cose che avevo da fare in quello stesso periodo (cambiammo casa). Avevamo molti problemi e allora non ho potuto finire di scrivere nessuna canzone per inserirla nel disco. Però sono stato con lei. E l'ho aiutata. Penso che in un futuro finirò con il collaborare con Haila. Poichè mi piace molto anche ciò che riguarda la produzione e sogno di lavorare con lei... Magari potrei fare il suo agente o qualcosa di simile.

Aned Mota circondato dalle ragazze di ML – Ti piace cantare in Italia?
AM – A me piace l' Italia, mi piace Roma, Milano, la Sicilia, mi piace tutto!

ML – Sai che la Charanga Habanera è molto popolare in Italia? Posso dire che sia uno dei gruppi più amati!
AM – Si, abbiamo un vasto pubblico, lo abbiamo conquistato lavorando duro. Sono già sei anni che veniamo in Italia, sia d'estate che d'inverno, e cerchiamo sempre di accontentarlo. Durante questo concerto suoneremo alcune canzoni nuove, penso che i nuovi brani piaceranno molto alla gente. Noi siamo sempre "en la pelea" (trad. nella lotta) come diciamo noi.

ML – Molte grazie!
AM – E' stato un piacere!

La redazione di meetinglatino ringrazia Stefania Cioccolati e tutto lo staff di Fiesta per la gentile disponibilità.


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