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Articolo di:
Stefano Santini
Alias "Timbero"

Fotografie:
Assunta Micarelli

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INTERVISTA A PEDRO GOMEZ - FEBBRAIO 2005

Intervista a Pedro Gomez

A cura di Stefano Santini

Pedro GomezPrima un po' di biografia...

Pedro Gomez, maestro di danza latino-americana, è nato a Cuba e cresciuto a Portorico dall'età di sei anni. Prima di trasferirsi a Roma nel 1996, ha vissuto in Germania ove si è diplomato alla ADTV ( Associazione Tedesca Maestri di Ballo), diploma accompagnato da quello conseguito in Italia con la ANMB ( Associazione Nazionale Maestri di Ballo) come insegnate di danza caraibica. È stato invitato a partecipare al Salsa Congress a Portorico e alla convention SalsaWeb a Toronto. Dal 1985 insegna in tutta Europa, in Canada e in Africa, ha insegnato a Congressi mondiali della Salsa di Portorico, Canada, Olanda, Germania, Svizzera, ecc. È stato premiato come "Best International Ambasador Of Salsa". Attualmente insegna a Roma e partecipa a numerosi stages e congressi, in Italia e all'estero. (Sintesi tratta dal suo sito www.pedrogomez.it)

ML – Pedro, qualche mese fa ci siamo incontrati in un noto locale romano e abbiamo parlato di salsa portoricana, avrei voluto che i lettori del nostro sito Meetinglatino fossero stati lì con me per ascoltare i tuoi interessanti racconti ed il tuo punto di vista sul fenomeno salsa. Finalmente siamo riusciti ad organizzare questa intervista e ne sono veramente felice.
Mi sono sempre posto degli interrogativi sull'origine della cosiddetta salsa portoricana, intesa come stile di ballo. Tu mi hai raccontato che una vera salsa portoricana in realtà non esisterebbe. Puoi spiegare meglio il concetto?

PG - Ora ti spiego. Devo cominciare dagli anni '70, quando vivevo a Portorico. Ero ragazzino, la salsa la ballavo per la strada, con i miei amici. Tutti noi la ballavamo, più o meno come si ballava a Cuba. Prima che noi cominciassimo a ballare in linea c'erano solo Hanibal Gonzales, Miguelito Rodriguez e pochi altri che già ballavano in linea quello che era il mambo del Palladium. È chiaro che non stiamo parlando di salseri della calle. Noi ballavamo quasi tutti alla cubana. Anche oggi, se vai a Portorico ti accorgerai che non tutti ballano in linea. Infatti, alla denominazione Salsa Portoricana, preferisco piuttosto quella di salsa in linea. Nella salsa ballata in linea includerei il New York Style il Los Angeles Style ed il Puertorican Style. In pratica, abbiamo introdotto il Latin Hustle nella salsa, ballandola così in linea, contrariamente allo stile cubano che si balla in senso circolare.

ML - Stiamo parlando di ciò che succedeva a New York?
PG – No, sto parlando di quello che succedeva a Portorico. Come ti stavo raccontando, quando abbiamo imparato le figure del Latin Hustle, le abbiamo inserite nella salsa. Da quel momento, abbiamo cominciato a ballare ed insegnare la salsa "in linea". È per questo che se anche la gente parla di "stile Portoricano", noi non possiamo affermare che questo sia veramente lo stile portoricano. È difficile dirlo! Se tu affermi che a Portorico tutti ballano la salsa in questo modo, io ti posso rispondere che non è vero. Se io ti dicessi che a Puertorico ballano tutti come insegno a ballare io e tanti altri maestri, ti direi una bugia. Solo i ballerini ballano in linea e sul due. Questo modo di ballare è stato fortemente influenzato da come si ballava negli Stati Uniti. A Portorico originariamente si ballava in modo diverso, anche se pochi sapevano su cosa stessero ballando.

ML - Ballavate sulla melodia?
PG – Ballavamo come ci veniva naturale. Quando io ero ragazzino, non sapevo se stessi ballando sull'uno o sul due. Ballavo seguendo la melodia, in realtà ballavo sull'uno ma non lo sapevo! Ho cominciato a ballare sul due e sulla clave all'inizio degli anni '90, mi ha insegnato un ragazzo chiamato Miguel Rodriguez che a quel tempo era un bravo ballerino di "Mambo Hustle". Quindi mi domando, se negli anni '70, a Portorico erano in pochissimi a ballare in quel modo e la maggioranza delle persone ballava uno stile simile al casino cubano, come posso parlare di uno "stile portoricano"?

ML – Quello che mi stai raccontando mi ricorda uno spettacolo di Papito Jala Jala che vidi qualche anno fa a Roma, mi stupii di quanto il suo modo di ballare ricordasse molto lo stile di ballo dei cubani, con movenze rumbere... anche se molto personalizzato.
PG – Non ti devi sorprendere! Papito era un vero "fanatico" di Cuba e vi andava molto spesso. Pur ballando in linea amava molto i movimenti presi dalla rumba, specialmente i movimenti delle spalle. Possiamo dire che Papito combinasse lo stile newyorkese ballato in linea con il "sabor" cubano.

ML – Puoi spiegarmi qual è la relazione tra lo stile di Papito, il New York Style e la cosiddetta salsa Portoricana?
PG – Hanno in comune l'elemento di essere ballati tutti "in linea", indipendentemente che si ballino sull'uno, sul due o sul "break on two" o "en clave". A Puertorico troverai persone che ballano in linea con uno di questi stili ma, al portoricano non piace molto fare le figure, preferiscono poche figure e molti "pasitos", se li vedi eseguire figure è perché hanno imparato il Latin Hustle o altri stili di ballo.

Pedro GomezML - Per quanto riguarda il "NY style", cosa puoi raccontarmi?
PG – Il NY Style deriva principalmente dal Latin Hustle, vi puoi ritrovare molto "Ballroom dance" e "New York style jazz". Le figure vengono in prevalenza dal "Latin Hustle" degli anni '70, ma ci puoi ritrovare molto elementi dei "Balli da sala" o più specificamente dello "Standard Latino-Americano", quello che viene ballato nelle competizioni . Aggiungo che molti dei ballerini di New York che vedo in giro nei vari congressi di salsa vengono dalla "Ballroom Dance" di cui hanno appreso tecnica e figure. Nei pasitos (mambo shines) vi riconosciamo anche l'influenza della rumba cubana, però molto "stilizzata" e privata dell'"africania". Oggi subisce una grande influenza dalla danza Jazz ma, essenzialmente, la componente principale sono "Latin Hustle" e "Ballroom dance". La tipica gestualità delle braccia, nella cosiddetta salsa portoricana, viene dalla Ballroom Dance e non dalla nostra tradizione latino americana. Io non ho mai visto i miei genitori ballare eseguendo quelle gestualità.

ML – Intendi dire che, fondamentalmente, si tratta di ballo ibrido, in cui sono integrati soprattutto i balli di sala piuttosto che i movimenti e le gestualità dei balli tradizionali del popolo latino?
PG – Si, è così. Pensa al Los Angeles Style, per esempio! Si balla sull'uno e incorpora molte figure acrobatiche... la maggior parte di queste figure deriva dal Rock‘n Roll acrobatico mentre i "casquet" vengono in gran parte dal ballo standard. Molti ballerini di New York o di Los Angeles vengono dalla Ballroom dance e portano i movimenti e le figure di questo ballo nella salsa.

ML- Secondo te, qual è il motivo per cui la salsa portoricana gode di questo grande successo? A proposito, posso chiamarla salsa portoricana?
PG – Io credo che il nome più adatto a definire la salsa portoricana, il NY style o il LA Style sia salsa in linea. Il motivo del loro successo lo attribuisco al gusto di voi salseri europei per le acrobazie, per le movenze un po' spettacolari. Secondo me, al salsero che conosce meglio la cultura latino-americana, questi movimenti non piacciono molto, però la maggioranza delle persone che vedo in l'Europa si appassiona a queste acrobazie e a questi movimenti eleganti della Ballroom dance. Se vogliamo, questi stili di ballo possiamo chiamarli salsa, ma solo perché sono modi di ballare la musica salsa. Recentemente, sono stato ad Innsbruck solo per insegnare ad una trentina di persone a ballare sulla clave e per loro è stata un'esperienza completamente nuova. Il motivo è che si ballava sulla clave molto tempo fa. A me lo insegnò Miguelito Rodriguez ma oggi non ci balla quasi più nessuno. Solo qui in Italia c'è qualcuno che conosce questo modo di ballare, se vai in nord Europa è praticamente sconosciuto. Adesso farò un nuovo Stage a Zurigo, per insegnare a ballare sulla clave perché ha riscosso molto successo. Oggi, il modo di ballare la salsa ha subito un'evoluzione, non si balla più come una volta, ma non è una cosa che critico... magari, tra dieci anni, si ballerà in modo ancora diverso.

ML - Come vedi il modo di vivere la salsa in Italia, rispetto all'America Latina?
PG - Ah ah ah... l'italiano è veramente un accanito della salsa, ballerebbe tutte le ore del giorno e per tutti i giorni della settimana! Non si stanca mai... e se gli togli la salsa, muore! Sono appassionati alla salsa come lo sono per il calcio. Noi invece, non siamo così fanatici. Forse perché questa musica fa parte della nostra cultura, siamo nati e cresciuti con essa! In Italia, ma anche nel resto dell'Europa, la gente balla tutta la notte, non si stanca mai... addirittura mi stanco io solo a guardarla, mi chiedo come faccia!

ML - Credo perché, per noi europei, sia una valvola di sfogo... oltre che un mezzo formidabile per socializzare.
PG - Si, indubbiamente oltre ad essere un ballo molto coinvolgente e caldo ti da la possibilità di socializzare molto di più di ogni altro ballo. Molto di più che andare a ballare in discoteca.

ML - Però, anche in Italia abbiamo la tradizione dei balli di coppia, allora perché la passione per la salsa e non per il liscio? Hai un'opinione in proposito?
PG - Perché il liscio per voi italiani è come la salsa per noi... un ballo considerato per vecchi. Nel nostro paese, la salsa è considerata un ballo per vecchi. Ad un giovane portoricano non gli piace ballare la salsa, balla altre cose.

ML - Magari reggaeton?
PG - Si, ma anche merengue! A Portorico si balla moltissimo merengue! Credo che si balli più merengue a Puertorico che a Santo Domingo (ride). Si balla anche la bachata. Ma la salsa è per la gente anziana o per il "cocolo", il cocolo è il "nero", al nero piace la salsa!

ML - Se potessi curiosare tra i tuoi CD, cosa troverei? Cosa ascolta in casa di Pedro Gomez?
PG - Musica classica! (ridiamo di gusto)

ML - Veramente?
PG - Più che salsa, ascolto Latin Jazz! Tito Puente, Ray Barreto, Machito... questa è la mia vera passione. Della musica attuale, mi piacciono i Mamborama. Mi piace molto la musica cubana, mi piace anche la timba. Mi piace anche ballarla, anche se non la ballo alla portoricana, mescolo gli stili, magari la ballo un po' alla cubana! Mi piace un po' di tutto, ma ricorda che la mia passione è il Latin Jazz. In auto, quando viaggio non ascolto musica, tranne quella classica, che mi rilassa mentre guido!

ML - Cosa pensi che succederà nei prossimi anni? Pensi che il fenomeno salsa sia destinato a crescere oppure sia destinato ad esaurirsi?
PG - Penso che crescerà molto nei prossimi anni. In parte, sostituirà la classica discoteca. Da quando ho cominciato ad insegnare qui in Europa ho visto crescere questo fenomeno. Prima erano in pochi a ballare salsa, guarda oggi!

ML - Hai iniziato in Germania, vero?
PG - Si, ho iniziato in Germania nel 1987.

Pedro Gomez con StefanoML - Un vero pioniere, in Europa.
PG - Si, sono stato tra i primi. Poi, nel 1994 sono venuto in Italia al Festival latino Americano che si teneva all'EUR. In quell'occasione, ho portato anche tre coppie tedesche per farle ballare qui a Roma. C'era anche una gara di ballo di cui hanno vinto il primo ed anche il secondo premio. Nessuno aveva mai visto ballare "in linea", era una cosa nuova e piacque molto. C'era una ragazza di Firenze di nome Elsa Vegas che mi ha proposto di portare questo stile di ballo in Italia. Lei mi ha chiesto di proporre un nome per questo stile, io che sono cresciuto a Portorico ho proposto di chiamarla "stile portoricano". Però non possiamo dire che a Portorico tutti ballino così, quindi è un termine improprio. Ci tengo a ricordare di nuovo che quando io ho iniziato a ballare non ballavo "in linea", ballavo come si balla il casino cubano.

ML- Si, il concetto mi è chiaro, in poche parole vuoi dire che a Puertorico ballano in linea solo i ballerini di professione e quelli che hanno studiato questo stile, ma non i ballerini della calle, giusto?
PG – Magari trovi anche persone che ballano in linea, perché hanno lo hanno studiato, ricorda che molti portoricani sono stati o hanno vissuto a New York. Però se trovi una persona in strada, gli fai ascoltare la salsa e gli chiede di ballare è probabile che si metta istintivamente a ballare in senso circolare e non in linea. Come ti dicevo, adesso troverai ballerini che ballano in linea sul due, ma nel '78 non c'era molta gente che lo facesse, non sapeva nemmeno cosa fosse ballare sul due o sulla clave. Questa è la mia esperienza. Inoltre, devo dirti che allora come oggi, non è che a Puertorico si balli molto la salsa, specialmente i giovani che preferiscono andare in discoteca. Se pensi di andare a Puertorico e ballare salsa, ti sbagli. Forse si balla più salsa in Italia.

ML- Perché hai deciso di imparare a ballare?
PG – Perché mi è sempre piaciuta la salsa, ascoltare la musica e ballarla. Un giorno, un mio amico soprannominato El Chino torna da New York e mi mostra quello che ha imparato, mi dice che si chiama Latin Hustle. E così ho imparato a ballare il Latin Hustle e a ballare in linea, praticamente ciò che insegno oggi, qui in Italia... almeno in parte.

ML- Poi hai continuato a studiare a New York?
PG – Esattamente, con Delille Thomas , un ballerino di Eddie Torres. Ho imparato anche dallo stesso Eddie Torres, per esempio il Break on two. Non posso dire di essere andato proprio ad un corso, mi insegnavano come amici. Poi ho fatto un corso di didattica del ballo in Germania. Chi mi ha insegnato la didattica sono i tedeschi, poi ho conseguito il diploma. Non succede come in Italia, dove praticamente lo acquisti.

ML - Vuoi dire che non credi nella federazioni che rilasciano diplomi di ballo?
PG - No se per ottenere il tuo attestato basta pagare una quota... io non credo in queste cose. Io ho studiato per tre anni per ottenere questo diploma. Conosco persone che posseggono diplomi presi in Italia e non sanno nemmeno cosa stiano ballando. La salsa è diventata un grande business, altro che cultura. Che "tristessa", ci vorrebbe un po' più di serietà. Ogni palestra ha il suo insegnante di salsa con il suo diploma, vorrei sapere come li abbiano conseguiti. Comunque non posso generalizzare, ci sono anche persone brave e preparate.

Pedro Gomez tra Giovanna e Assunta di Forum LatinoML - Quindi, ritieni che si dovrebbe insegnare la "cultura" di questo ballo.
PG - Certamente, ma non solo la cultura. Si dovrebbe conoscere ed insegnare la musica, cioè la ritmica, conoscere il tempo, non basta saper ballare per insegnare! Ci sono persone che traggono solo profitto dalla salsa, della cultura non gliene importa niente. Comunque, oggi si sta cercando di mettere un po' di ordine e migliorare le cose, ho potuto dare un'occhiata ad un libro di didattica che stanno preparando, non è male. Certo, però non è che diventi un insegnante leggendo un libro.
Aggiungo che si scrivono libri sulla salsa senza documentarsi in maniera approfondita. Ci si dovrebbe documentare meglio quando non si è vissuto la salsa in prima persona invece di basarsi su una o due fonti. Le persone dovrebbero prima avere un panorama completo, documentarsi su più fonti e confrontarle, prima di scrivere qualcosa.

ML - Pedro, ormai se ne sentono di cotte e di crude sulla salsa ed il ballo, secondo te esiste una musica salsa per ballare cubano e una per ballare Portoricano?
PG - Assolutamente no, la salsa è salsa! La puoi ballare in linea o in cerchio, questo è tutto.

ML - Grazie mille per la tua disponibilità Pedro.
PG - Grazie a te.


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