LE INTERVISTE
Damian Pedroso

 AUTORI

Intervista:
Enzo Luoni

Fotografie:
Cristiano Rodolfi

I CONCERTI

LE INTERVISTE



 INTERVISTA DAMIAN PEDROSO - Milano, luglio 2005

Milano - Festival Latinoamericando

Traduzioni di Stefania “Anthea” Ranzani

Damian PedrosoDalla presentazione del programma del Festival LatinoAmericando, questo era uno dei concerti che mi ero segnato in rosso sul calendario. Un concerto che non mi sarei mai voluto perdere per la curiosità di sentire e vedere questo nuovo gruppo cubano composto da 14 elementi che, a detta di chi li conosceva già, suonavano un'ottima musica e presentavano sul palco coreografie degne di gruppi già famosi in Europa e nel mondo latino.

Il gruppo Aché Havana nasce cinque anni fa dall'idea di Damian Pedroso, desideroso di creare una band che suonasse qualsiasi genere musicale caraibico, un originale mix di salsa, timba, cumbia , bachata, latin jazz, plena e merengue.

Il progetto riesce alla grande, e dopo il successo che il primo album “Cuchinceo” riscuote a Cuba, il gruppo sbarca in Europa desideroso di farsi conoscere con i suoi ritmi eccitanti, con canzoni appassionate, e con coinvolgenti corografie che anche il pubblico milanese ha potuto apprezzare, ballando senza fermarsi per quasi due ore di concerto.

La band trasmette calore ed energia pura (che nemmeno un improvviso e forte acquazzone è riuscito a raffreddare!). Gli spettatori hanno continuato a ballare fino a notte inoltrata, accompagnati dall'ottima performance musicale (notevoli gli strumenti a fiato) e dalle freschissime voci dei tre giovani cantanti.

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Damian Pedroso Dalla presentazione del programma del Festival LatinoAmericando, questo era uno dei concerti che mi ero segnato in rosso sul calendario. Un concerto che non mi sarei mai voluto perdere per la curiosità di sentire e vedere questo nuovo gruppo cubano composto da 14 elementi che, a detta di chi li conosceva già, suonavano un'ottima musica e presentavano sul palco coreografie degne di gruppi già famosi in Europa e nel mondo latino.

Il gruppo Hachè Havana nasce cinque anni fa dall'idea di Damian Pedroso, desideroso di creare una band che suonasse qualsiasi genere musicale caraibico, un originale mix di salsa, timba, cumbia , bachata, latin jazz, plena e merengue.

Il progetto riesce alla grande, e dopo il successo che il primo album “Cuchinceo” riscuote a Cuba, il gruppo sbarca in Europa desideroso di farsi conoscere con i suoi ritmi eccitanti, con canzoni appassionate, e con coinvolgenti corografie che anche il pubblico milanese ha potuto apprezzare, ballando senza fermarsi per quasi due ore di concerto.

L'orchestra trasmette calore ed energia pura (che nemmeno un improvviso e forte acquazzone è riuscito a raffreddare!). Gli spettatori hanno continuato a ballare fino a notte inoltrata, accompagnati dall'ottima performance musicale (notevoli gli strumenti a fiato) e dalle freschissime voci dei tre giovani cantanti.

Com'è nato il progetto Hachè Havana?
Il progetto Hachè Havana è nato nel 2002 da una mia idea. Volevo creare una band che potesse suonare diversi generi di musica latina come ad esempio la salsa, il son, il merengue. Siamo nel 2005 e siamo ancora qui, vuol dire che il progetto piace.

Potete indicarmi qualche data importante della vostra carriera?
Il gruppo ha una storia importante, è molto conosciuto nei paesi dove suoniamo, come ad esempio l'Olanda e il Belgio. Nei giorni scorsi siamo stati ad un festival internazionale proprio in Olanda, oggi siamo qui al Festival LatinoAmericando. Ognuna di queste date per noi è importante.

Il gruppo è composto esclusivamente da cubani?
Si, la composizione è cubana al cento per cento.

Da chi vengono scritti i testi delle vostre canzoni?
Abbiamo un direttore d'orchestra, il pianista, che si occupa della stesura dei testi. Le parole dei nostri brani vengono quindi scritte all'interno solo per la nostra band.

Avete mai pensato di riprendere dei vecchi brani e riproporli in chiave moderna?
Per quanto riguarda il nostro repertorio, non abbiamo pezzi datati, ma riproponiamo volentieri brani di altri cantanti contemporanei famosi, come ad esempio Pensar En Ti di Francisco Cespedes, o brani di Marco Antonio Solis.

Damian PedrosoAvete qualche gruppo o cantante al quale vi ispirate?
Non solo uno, a dire la verità. Suoniamo un mix di musica latina e abbiamo diversi punti di riferimento per il merengue, così come per la salsa e la bachata. Cerchiamo di suonare il merengue con il vero stile dominicano, che a Cuba non è così tipico. Ed è anche per questo motivo che nel nostro paese la band ha riscosso un ottimo successo.

Con quale artista del passato vorreste suonare?
Per quanto riguarda la musica cubana, sicuramente Beny Morè, che tutti noi possiamo considerare come un padre.

Quali sono i vostri artisti preferiti ?
Visto che siamo un gruppo giovane, seguiamo molto gli artisti di oggi. Marc Anthony, per esempio o Gilberto Santarosa. Se parliamo di musica cubana, Issac Delgado, Los Van Van, e adesso ovviamente Pupy Pedroso.

Cosa pensate della salsa classica, quella degli anni 60-70?
È una salsa molto pulita e prettamente per il ballerino. Non come la timba, ad esempio, che per chi balla risulta più difficile.

Pensa che il futuro della salsa sia nel boom del ballo che sta spopolando in tutto il mondo?
Quello che fa principalmente la salsa sono i ballerini e il pubblico che ti ascolta e ti guarda. Sono i ballerini quelli che ti danno la maggiore soddisfazione, perché capisci che stanno “usando” la tua musica per divertirsi.

È la prima volta che vi esibite in Italia? Cosa vi piace maggiormente di questo paese?
Si, è la prima volta e speriamo che con il concerto di oggi per noi si apra una nuova strada. Conosco poche cose dell'Italia, ma da quel poco che ho visto, siete latini. O meglio, siamo latini! Su questo non ho alcun dubbio, è proprio così!

Enzo Luoni e Damian PedrosoConoscete gruppi o cantanti italiani, o cubani che vivono in Italia, che fanno musica latina?
No, purtroppo non ne conosco. Conosco ovviamente Eros Ramazzotti, famosissimo anche a Cuba, che però non fa musica latina. Canta bene in spagnolo, mi piace molto.

Cosa prevedete per il vostro futuro? Quali sono i vostri programmi?
Il gruppo esiste solo dal 2002 e siamo già stati in tournè in molti paesi: Francia, Olanda, Germania, Belgio, Lussemburgo… ora l'Italia. Da un anno abbiamo iniziato a lavorare anche a Cuba per il nostro pubblico, dove abbiamo ottenuto un buon successo con diverse hit trasmesse alla radio. Abbiamo anche girato un videoclip. Per il futuro abbiamo in programma il nostro secondo album, per il quale entreremo in studio molto presto.

Dopo i saluti e le foto di rito, mi congedo dall'intervista strappando la promessa di un ritorno a Milano per il prossimo Festival LatinoAmericando, certo che il pubblico salsero italiano saprà ripagarli del loro grande amore per tutta la musica e i ritmi caraibici senza distinzione di origine, cubani, venezuelani, colombiani o dominicani che siano.

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