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Recensione del concerto - a cura di Stefano Santini
Nonostante in questi anni i Bamboleo abbiano perso diversi "pezzi" lungo la strada (artisti del calibro di Osvaldo Chacon, Haila Mompiè, Vannia Borges e Lionel Limonta), la band cubana diretta dall'estroso Lazaro Valdez rimane una delle colonne portanti della timba.
Arrivati in Italia sabato 1 marzo, i Bamboleo intraprenderanno un lungo tour attraverso l'Europa, toccando la Germania, Svizzera, Belgio, Francia, Olanda, Spagna, Finlandia, Norvegia e Lussemburgo.
Naturalmente Meetinglatino.it non poteva che farsi "stuzzicare" le papille gustative dal miniconcerto della band cubana presso "El Niño" di Latina. Peccato che l'evento non abbia richiamato il pubblico che meritava. Pochi appassionati, tra cui lo staff e gli amici di Meetinglatino.it.
Nonostante la struttura e l'intimità del locale favorisse la "interattività" tra musicisti e spettatori, la partecipazione ai cori e la risposta del pubblico agli inviti degli artisti sul palco è stata molto scarsa, una condizione capace di uccidere l'entusiasmo dei musicisti più agguerriti.
Nonostante non posseggano la voce e il carisma di Haila e Vannia, le nuove cantanti del gruppo (Maria e Virginia) hanno grinta da vendere. Il gruppo ha iniziato con la "intro" classica "Camina pa' la pista que la pista no tiene espinas" e ha concluso l' esibizione con un nuovo "riff" echeggiante una nota canzone di Michael Jackson. I Bamboleo hanno proposto i loro classici tra cui: Ya no hace falta, El Protagonista e Yo no me parezco a nadie.
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