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Il presente ed il futuro della Salsa nei suoi autori e interpreti
Intervista al Gruppo Caiman
Ricevo qualche giorno fa una telefonata dal mio caro amico Fabrizio "Zoro" D.J. che mi invitava ad un concerto di un gruppo che non avevo mai ascoltato, il Gruppo Caiman. Gli chiedo perplesso che genere di musica facessero, e lui stimola la mia fantasia assicurandomi che mi sarebbe piaciuto. Arrivo all'appuntamento un po' scettico, ma curioso. Il concerto comincia puntuale e, con mia grande sorpresa e malgrado l'ambiente non proprio da concerto, il suono e la musica escono puliti e coinvolgenti da morire!
Er Gladiatore - 7 giugno 2003
(Moderatore di "Salsa!" su Forum
Latino)
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I Caiman suonano per circa 1 ora e mezza e non riesco a stare fermo e ballo per tutta la durata del concerto che si conclude con una vera ovazione mia e del nutrito gruppo di salseri presenti. A questo punto devo saperne di più e Zoro mi introduce a Daniel Bruhn anima e leader indiscusso del gruppo (chitarrista cantante e fondatore) che più di tutti sul palco salta, canta e suona. Mi congratulo subito con lui per la splendida musica e per la sonorità a dir poco perfetta, poi gli butto lì:
"Ma... siete cubani, dominicani o cosa?"
Daniel mi risponde ancora affaticato, ma felicissimo: "Siamo un gruppo di 7 elementi tutti argentini ed un cubano! Sembrerà strano ascoltare musica cubana da un gruppo argentino, ma noi l'abbiamo nel cuore e nel sangue da tempo e da tempo siamo in Italia a suonare".
Daniel inizia quindi raccontarmi la storia del gruppo: "Siamo in Italia dalla metà degli anni 80 (1986 per la precisione) e all'inizio, quando fondai il gruppo, suonavamo musica rock e etno/popolare del Sudamerica nei vari locali della Riviera Romagnola (Rimini, Riccione, ecc). Successivamente, con l'evoluzione della musica latina in Italia degli anni 90, cambiai sonorità e ritmi, unendo il colore di Cuba alla luce anche di quanto si sviluppava a Santo Domingo e l'intera area Caraibica. La musica cubana però ha contribuito indubbiamente alla formazione più tipicizzata e specialistica del gruppo, anche grazie all'inserimento dei miei due figli, dal 1996 del percussionista cubano Asnaldo Garcia (in arte Duke, gia facente parte della Sonora Caribena) e dal 1998 del flautista argentino Hilario Willie Cruz."
Gli chiedo: "Ho sentito che durante il concerto suonate di tutto dalle bachatas al merengue e alla salsa ma più di tutte mi ha colpito un brano di salsa cubana che mi sembra faccia così: ...se rompiò la taza cada uno pa su casa..."
Daniel sorridendo mi dice che : "Il brano in questione è tratto e si intitola La Taza che io ho scritto nel 2000 e che mi ha dato più di tutti grande soddisfazione un po' per l'inaspettato e istantaneo successo presso il pubblico e un po' perché nel progetto ha collaborato anche Ernesto Nodarse l'ingegnere del suono dei Los Van Van. Il brano, infatti come avrai notato, è molto ispirato allo stile Los Van Van e posso dire certamente che si tratta di una Timba!!! La Timba è un genere che ci piace molto ed è presente un po' ovunque nei nostri 4 cd che fino ad ora abbiamo prodotto anche se l'ultimo lavoro un Mini CD intitolato - Loco Por Ti - segna il mio ritorno al Merengue, uno dei generi che amo di più in assoluto. Un successo personale mi venne invece da testo del Meneaito beep beep che scrissi qualche anno fa e che fu ballato moltissimo in tutta Italia".
Gli chiedo infine: "Cosa farete per il futuro, cioè avete programmi o altro?"
Mi risponde facendomi vedere le date di un lungo tour che prende il nome dal mini cd e che durerà tutto il mese di giugno e augurandosi di poter presto tornare a Roma (Curiosità: venne nel novembre del 2001 al Palacavicchi, ma, malgrado il bel concerto, fu una sventura perchè gli rubarono il pulmino e solo grazie alla gentilezza di Lazaro riuscirono a tornare a casa! - n.d.r.) e fare qualche data nel Sud Italia.
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