Centro studi lingue neolatine spagnolo portoghese ecc.
 LE INTERVISTE
Orlando Valle

 AUTORI

Articolo di:
Stefano Santini
Alias "Timbero"
e Massimiliano Salemme

Fotografie:
Enrico Ponzo

I CONCERTI

LE INTERVISTE



 INTERVISTA A TATA GUINES -29 luglio 2003

Intervista a Tata Guines in occasione del Concerto di "Afro Cuban Jazz Masters" tenutosi a Fiesta (Roma-Capannelle)
"... Mas salsa que pescado"

A cura di Stefano Santini e Massimiliano Salemme
Fotografie di Enrico Ponzo

Primo piano di GuinesML - "Tata, tu sei considerato il continuatore dell'opera ritmica di Chano Pozo, che relazione esiste tra te e questo musicista e come ti ha influenzato?"
TG - "Ho conosciuto Chano Pozo all'età di undici anni, durante uno spettacolo che ebbe luogo nel mio villaggio. Lo vidi e rimasi molto colpito nel vederlo suonare. Per me Chano era un idolo, per quanto riguarda le percussioni. Chano è stato il primo a dare "dignità" a questo strumento, perché a quell'epoca non era nemmeno considerato uno strumento, era chiamato il tambor rustico(ndr: tamburo primitivo) ed era totalmente disprezzato. Non si teneva conto dell'influenza che questo strumento esercitava sui fiati dell'orchestra e, in genere, sulla musica ballabile."

ML - "Fino a quando Chano Pozo non si inserì nell'orchestra di Dizzy Gillespie..."
TG
- "Quando l'ho incontrato già aveva suonato con diversi gruppi come "Casino La Playa", con Miguelito Valdes, che era suo intimo amico e che interpretava i pezzi di Chano... come "Blen Blen Blen" e altri. Miguelito interpretava, modulandoli a suo modo, i brani che componeva Chano... che è stato il mio vero modello, non maestro... perché io non ho avuto maestri."

ML - "Allora, quale è stata la tua formazione?"
TG - "La mia formazione di percussionista e bassista, perché io ho cominciato come bassista, è iniziata nel villaggio dove sono nato, a Güines. E' per questo che mi chiamano Tata Güines."

ML - "E dal tuo pueblito sei passato a scrivere la storia della musica cubana..."
TG - "Posso dire che la prima descarga (ndr: il corrispondente latino della jam session) che ancora oggi si ascolta in tutto il mondo e conosciuta come la descarga di Cachao (Cachao Lopez - ndr), da noi registrata nel 1957, è il primo brano di Congo che abbiamo fatto a Cuba. Ancora oggi, i giovani che seguono questa linea percussiva lo chiamano il disco escuela per dargli un significato di modello di riferimento."

Massimiliano con GuinesML - "Tata, tu hai sviluppato un originale modo di suonare utilizzando anche le unghie (ha le unghie dei pollici notevolmente lunghe - ndr) come ti è venuto in mente? È forse un invento cubano?"
TG - "È una mia creazione, perché chi suona le percussioni non può stare tranquillo con le mani. Riconosci un percussionista perché magari lo vedi picchiettare in continuazione sulla sedia o sul tavolo, io picchiettavo sempre con le unghie sul tavolo. Un giorno mi sono detto " che bel suono" e l'ho registrato. Quando l'ho ascoltato mi sono sorpreso perché era un suono differente da quello a cui ero abituato. Anzi, tutti si meravigliarono!"

ML- "Anche stasera suonerai con le unghie?"
TG - "Beh... vedremo (ride - ndr)"

ML - "Prima il latin jazz era riservato ad un numero ristretto di persone, coloro che già erano appassionati di jazz, ora il fenomeno si è diffuso enormemente, come lo spieghi?"
TG - "Come voi certo saprete, noi cubani abbiamo inventato il Jazz Latino. In molti brani di musicisti di jazz famosi come Dizzy Gillespie, Miles Davies e molti altri ci inserimmo la ritmica cubana... anche per ciò che riguarda i fiati i brani venivano costruiti su una ritmica cubana. Oltretutto, il modo di scrivere la melodia è cubano."

ML - "Ecco come nasce il Latin Jazz!"
TG - "Preferisco definirlo "Afro Cuban Jazz".

ML - "Cosa pensi della musica cubana moderna? La timba, la salsa… sono solo fenomeni commerciali o c'è qualche buon prodotto?"
TG - "Come pioniere della musica cubana, se posso essere sincero, vi posso dire che non mi piace il modo di suonare oggi a Cuba, escludendo i Van Van, che sono inimitabili, Manolito Simonet y su Trabuco, che è molto originale, l'Orquesta Aragon e altri gruppi validi. Voi mi chiedete della timba e della salsa… io vi domando "ma che vuol dire "timba"? La parola "timba" nella musica cubana significa che la musica ha un "sabor riquisimo"… quando un gruppo suonava molto bene, noi dicevamo: "tremenda timba tiene ese grupo!"."

Meetinglatino.it nella foto di commiato con GuinesML - "E la salsa?"
TG - "Lo stesso discorso vale per la "salsa", la salsa non è mai esistita, è solo un nome creato per fini commerciali. A Cuba la parola "salsa" si usava nel linguaggio popolare della "calle" , quando passava una mulata per la strada le si diceva "oye, que clase de salsa tu tienes, mulata"! La salsa si mette sulla carne e sul pesce….(ndr: ride di gusto), a Cuba abbiamo "mas salsa que pescado"! (ndr: più salsa che pesce)... Ja ja ja ja!"

ML- "Grazie per la tua simpatia e per averci concesso l'intervista."
TG - "Grazie a voi. "

Meetinglatino.it ringrazia Stefania Cioccolani, Alessia Severi e Giorgio dell'organizzazione di Fiesta! per la loro simpatia e assistenza.


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