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Intervista a Orlando Valle in occasione del
Concerto di "Afro Cuban Jazz Masters" tenutosi a Fiesta (Roma-Capannelle)
A cura di Stefano Santini e Massimiliano Salemme
Fotografie di Enrico Ponzo
Il
musicista cubano Orlando "Maraca" Valle (La Habana,
1966) inizia la sua carriera musicale come bambino prodigio: il suo serio avvicinamento
al mondo musicale inizia infatti a dieci anni, quando comincia a studiare flauto
in conservatorio e, sempre in quel periodo, compone il suo primo danzón
per flauto e piano. Da ragazzino si guadagna il soprannome di "Maraca"
grazie al suo fisico esile e alla grande massa di capelli che lo facevano assomigliare
ad uno degli strumenti più tipici della musica cubana. La sua carriera
professionale inizia a 16 anni, quando entra nell'orchestra del pianista cubano
Emiliano Salvador per approdare poi ad Irakere, con cui suonerà
per 6 anni. A soli 24 anni intraprende la carriera di solista, arrangiatore, compositore
e produttore. In quel periodo produce il disco "Pasaporte"
di Tata Güines che gli frutterà il premio,
assegnato dall'etichetta discografica di stato EGREM, quale miglior disco del
1994. Nell'anno seguente "Maraca" vince lo stesso premio con il suo
primo disco solista di afro-cuban jazz "Formula uno".
Nel 1996 forma un proprio gruppo "Otra Vision"
e incide "Havana Calling" per la Qbadisc/BMG,
considerato dalla critica americana tra i migliori 10 dischi dell'anno.
L'eclettico
Maraca partecipa alle due prime incisioni di "¡Cubanismo!"
di Jesus Alemany per cui arrangia alcuni brani e compone
"Descarga De Hoy" e il cha cha cha "Aprovecha",
produce inoltre diversi progetti musicali e contribuisce, con composizioni e arrangiamenti,
ai dischi di musicisti e cantanti internazionali. Maraca y Otra
Vision incidono "Sonando" (1999/98), "Descarga
Total" (2000) e "Tremenda Rumba"
(2002).
Nostante il suo talento e le acclamazioni a livello internazionale,
Orlando Valle si è dimostrato molto disponibile e "alla mano".
Lo abbiamo incontrato prima dell'inizio del suo concerto di Roma in occasione
di "Fiesta", il Festival di Musica & Cultura. Sorprendentemente,
"Maraca", che ormai non ricorda più il tipico strumento, riesce
subito a farci sentire a nostro agio, come un vecchio amico. Si siede in mezzo
a noi e cominciamo a chiacchierare.
ML-
"Ci puoi parlare della tua formazione musicale e dell' influenza che ha avuto
su di te la musica folclorica e popolare cubana?"
OMV - "Provengo da una famiglia di musicisti, a casa
mia ho sempre ascoltato musica cubana tradizionale e non, ascoltavo musica campesina
di Celina Gonzalez, Orquesta Aragon, Barbarito Diez. Più tardi ho studiato
la musica classica a scuola per... beh, per ben tredici
anni! Allo stesso tempo, ciò che amavo suonare era il jazz
e la musica brasiliana.
ML - "Interessante
anche la musica brasiliana?"
OMV - "Si, la bossanova, il
samba
e sempre il jazz."
ML- "Hai avuto un'ottima formazione!"
OMV - "Quasi perfetta... Comunque, poi ho suonato
con un gruppo jazz e sei anni con Irakere con cui sono venuto a Roma per partecipare
ad un Festival jazz nel 1988, poi a Torino e a Cagliari... (ride - ndr.) tutte
città italiane, no?"
ML-
"Hai anche suonato con Cubanismo."
OMV - "Si, con Jesus Alemany (Cubanismo - ndr.) a
Perugia nel Festival Jazz
poi ho suonato a San Benedetto, Venezia, Milano
e Roma. In queste città ho suonato con un mio gruppo che era composto da
otto musicisti jazz. Adesso le cose sono cambiate perché ho una formazione
composta da dodici elementi tra musicisti e cantanti."
ML - "La formazione con cui suoni stasera?"
OMV - "No, quella di stasera si chiama Afro Cuban
Jazz Masters, perché ci sono Changuito, Tata Güines e Giovanni Hidalgo
oltre ai musicisti del mio gruppo Otra Vision, che fanno parte di un altro progetto
musicale."
ML-
"Questo invece è un super-progetto!"
OMV - "Si, è un progetto a
rotazione. Cambiano gli artisti in relazione al tour e alle incisioni.
In questa occasione abbiamo fatto un tour per partecipare a festival importanti,
siamo stati in Francia, a Nizza, poi abbiamo fatto un tour in California una settimana.
Nel 2001 abbiamo fatto un tour in giro per l'Europa e oggi siamo qui."
ML - "Puoi spiegarci la differenza tra i progetti di Otra
Vision e Afro Cuban Jazz Masters?"
OMV - "Otra Vision, e Afro Cuban Jazz Masters sono
entrambi miei gruppi, però con Otra Vision abbiamo un repertorio che spazia
dalla musica tradizionale a quella più moderna: salsa , timba e molti brani
cantati. Afro Cuban Jazz Masters ha un repertorio diverso... in questo momento
è basato sulle percussioni e tagliato su misura per tre grandi percussionisti
come Changuito, Tata Güines e Giovanni Hildalgo. Hanno una energia incredibile
che coinvolge molto il pubblico. Abbiamo ottenuto un eccellente successo in Francia."
ML
- "Ci incuriosisce molto la tua interpretazione del danzón in chiave
moderna, spiegaci meglio le innovazioni che hai apportato. E' strano che si suoni
il danzón mentre la gente vuole ballare salsa. E' qualcosa di molto originale."
OMV - "Il danzón è stato il ballo nazionale
di Cuba quindi era molto suonato e ascoltato. Con il passare degli anni purtroppo
i giovani lo hanno gradualmente dimenticato. Infatti, quando i giovani musicisti
provano a suonarla si percepisce una "cellula ritmica" molto limitata,
che non riproduce il feeling originario, el
sabor del danzón. Al contrario, io ho registrato danzónes
con Frank Emilio Flynn, con Changuito, Tata Güines e con l'Orquesta Ritmo
Oriental. Ascoltando i Charangueros Originales, è possibile veramente capire
come suonare il danzón, per esempio ascoltando un'orchestra come quella
di Cachao. Le orchestre di Arcaño e di Fajardo. Io ero un amico personale
di Fajardo prima della sua morte, ci ho suonato anche insieme."
ML - "Intendi il famoso Fajardo di Fajardo y sus Estrellas?"
OMV - "Si, proprio lui."
ML - "Però hai aggiunto elementi innovativi nel
danzón."
OMV - "Sì (ride - ndr.), perché siamo
nel 2003 e non nel XIX secolo!"
ML - "Certamente!"
OMV - "Nella mia carriera ho avuto contatti con moltissimi
altri musicisti. Nei vari progetti discografici a cui ho lavorato hanno partecipato
artisti come Compay Segundo, Pio Leyva del Buena Vista Social Club, Rolo Martinez,
Cesaria Evora, Wynton Marsalis e David Sanchez."
ML - "David Sanchez, il famoso sassofonista jazz portoricano?"
OMV - "Esatto! Tutte queste collaborazioni ti insegnano
molto."
ML
- "Quali sono i tuoi progetti per il futuro immediato?"
OMV - "Attualmente stiamo facendo un tour di cinque
mesi in quattordici paesi tra Stati Uniti, Europa e Canada. E' iniziato il 4 maggio
e durerà fino all'inizio di ottobre, poi tornerò a Cuba per lavorare
sui miei nuovi dischi, operando una separazione tra la musica strumentale e quella
ballabile. Lo stiamo già facendo e quest'anno ci siamo guadagnati la "Nomination"
ai Grammys
il nostro disco era tra i cinque migliori dischi di salsa."
ML - "Parlaci del tuo rapporto con l'Italia. Quante volte
hai suonato a Roma?"
OMV - "Tre o quattro volte
.non mi ricordo bene!
Però Roma mi piace moltissimo e quando sono qui mi sembra di stare a la
Habana, e quando sono a la Habana mi sembra di stare a Roma. (ndr: questa non
l'abbiamo capita, pazienza!)"
ML - "Ma, a Roma, hai suonato solo jazz?"
OMV - "Si, soprattutto jazz."
ML - "Anche stasera?"
OMV - "Stasera suoneremo qualcosa di ballabile ma
non sarà un concerto di salsa."
ML
- "Di Latin-jazz?"
OMV - "Afro Cuban Jazz! (ribatte sorridendo e scuotendo
la testa - ndr.). Certo, un po' di salsa la suoneremo... per far divertire la
gente. Vorrei anche scendere tra il pubblico, però non c'è modo
di farlo, abbiamo trovato condizioni diverse da quelle del concerto di Milano..."
ML - "...dove hai suonato una conga in mezzo alla gente!"
OMV - "Si... ma non importa, la suoneremo sul palco."
ML - "Grazie per averci concesso questa intervista."
OMV - "Grazie a voi."
Meetinglatino.it ringrazia Stefania Cioccolani, Alessia Severi e
Giorgio dell'organizzazione di Fiesta! per la loro simpatia e assistenza.
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